Perché l’anticiclone Scipione si chiama così?

Il nome è un riferimento al condottiero romano che sconfisse Annibale durante la battaglia di Zama, l’ultimo scontro della seconda guerra punica

Scipione ha portato con sé un forte aumento delle temperature
Foto Pixabay | Gerd Altmann
newsby Alessandro Bolzani3 Giugno 2022


In alcune regioni italiane, del Sud ma anche del Centro, il giorno della Festa della Repubblica è stato caldissimo, con temperature che sono arrivate a toccare i 39°C. Tutta “colpa” di Scipione l’africano, l’anticiclone subtropicale che ha portato con sé una nuova ondata di caldo nella Penisola. Anche se intensa, questa impennata delle temperature non dovrebbe essere troppo lunga: i meteorologi prevedono che durerà al massimo fino a domenica 5 giugno, quando ci saranno 40°C al Sud e al Centro e 34°C al Nord, accompagnati da un’afa tutt’altro che piacevole.

L’origine del nome

Considerando che la prima ondata di calore del 2022 si chiamava Hannibal, non stupisce che la seconda sia stata battezzata Scipione. Per capire il riferimento è necessario tornare con la mente alla battaglia di Zama, che pose fine alla seconda guerra punica e cambiò gli equilibri politici e militari nell’area del Mar Mediterraneo, determinando un importante ridimensionamento di Cartagine. Combattuto il 19 ottobre del 202 a.C., lo scontro vide protagoniste le truppe cartaginesi, guidate da Annibale, e quelle romane, comandate da Publio Cornelio Scipione, noto anche come “l’Africano”. Il confronto tra i due brillanti strateghi si concluse con la sconfitta del condottiero cartaginese, che fu costretto a battere in ritirata assieme ai suoi soldati superstiti.

Il caldo portato da Scipione

L’anticiclone Scipione, proveniente dalla Tunisia, ha sfruttato il riscaldamento portato da Hannibal nelle scorse settimane per dare un’ulteriore impennata alle temperature. È arrivato giusto in tempo per dare il via col botto all’estate metereologica, che anticipa di una ventina di giorni quella astronomica (inizierà il 21 giugno). Parlando di queste prime ondate di caldo, i meteorologi hanno dichiarato che potrebbero essere dannose, perché l’organismo non ha ancora avuto modo di abituarsi in modo graduale alle temperature estive. I recenti sbalzi termici non hanno di certo migliorato la situazione. L’unico lato positivo è che per il momento queste impennate delle temperature durano al massimo quattro o cinque giorni.


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