Cop26, ecco la bozza finale: ridurre emissioni del 45% entro il 2030

Il testo passa ora ai governi, che dovranno esaminarlo ed eventualmente esporre le loro osservazioni

Cop26
Foto ukcop26
newsby Lorenzo Grossi10 Novembre 2021


La Cop26, la conferenza Onu sui cambiamenti climatici, terminerà a Glasgow tra due giorni, venerdì 12 novembre. Nel frattempo, però, è già stata pubblicata la bozza finale. Il testo ora dovrà essere esaminato dai governi per le loro osservazioni. Tra gli obiettivi principali c’è la riduzione di anidride carbonica del 45% entro il 2030, rispetto al livello del 2010, e a zero intorno alla metà del secolo”. Al fine di “limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi fino al 2100”.

Gli impegni assunti al termine della Cop26 a Glasgow

La bozza del documento finale della Cop26 “riafferma l’obiettivo globale a lungo termine di tenere l’aumento della temperatura globale media ben sotto 2 gradi dai livelli preindustriali. E di perseguire gli sforzi per limitare l’aumento di temperatura a 1,5° C dai livelli preindustriali”. Il documento “riconosce che l’impatto del cambiamento climatico sarà molto più basso con un aumento della temperatura a 1,5° C. Riconoscendo che questo richiede azioni significative ed efficaci da tutte le parti in questo decennio critico, sulla base della miglior conoscenza scientifica disponibile”.

L’obiettivo è quello di passare dalle parole ai fatti

La bozza “invita le parti a considerare ulteriori opportunità di ridurre le emissioni di gas serra che non sono anidride carbonica”. Chiede alle parti “di accelerare l’eliminazione del carbone e dei sussidi ai combustibili fossili” e “sottolinea l’importanza critica delle soluzioni basate sulla natura e degli approcci basati sugli ecosistemi, compreso proteggere e ripristinare le foreste, nel ridurre le emissioni e proteggere la biodiversità”. Ora toccherà ai vari governi nazionali passare dalle parole ai fatti. In modo tale che quel “bla bla bla” non rimanga effettivamente impresso solo sulla carta.


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