L’allarme degli scienziati: dopo Omicron arriveranno altre varianti

Secondo gli scienziati Omicron non sarà l'ultima variante del Coronavirus con cui dovremo confrontarci. Più una variante si diffonde maggiori sono infatti le possibilità di mutazione

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Foto Unsplash | Martin Sanchez
newsby Giulia Martensini15 Gennaio 2022


Omicron non sarà l’ultima lettera dell’alfabeto greco che dovremo imparare.
Gli scienziati hanno avvertito che l’avanzata vorticosa di Omicron sembra evidenziare che non sarà l’ultima versione del coronavirus a preoccupare il mondo.

Ogni infezione offre una possibilità per il virus di mutare e Omicron ha un vantaggio rispetto ai suoi predecessori. Si diffonde molto più velocemente nonostante si faccia strada in un pianeta molto più immunizzato rispetto alle precedenti varianti. Gli esperti non sanno come saranno le prossime varianti o come potrebbero plasmare la pandemia. Tuttavia affermano che non vi è alcuna garanzia che le varianti successive causeranno malattie più lievi o che i vaccini esistenti funzioneranno contro di loro.

Più veloce si diffonde Omicron, maggiori sono le opportunità di mutazione, portando potenzialmente a più varianti“, ha affermato Leonardo Martinez, epidemiologo di malattie infettive presso la Boston University.

Da quando è emerso a metà novembre, Omicron ha contagiato in poche settimane tutto il mondo. La ricerca mostra che la variante è almeno tre volte più contagiosa di Delta e almeno quattro volte più contagiosa della versione originale del virus.

Come potrebbero nascere nuove varianti

Poiché Omicron sembra causare una malattia meno grave di Delta, il suo comportamento ha acceso la speranza che potrebbe essere l’inizio di una tendenza che alla fine renderà il virus più mite come un comune raffreddore.

È una possibilità, dicono gli esperti, dato che i virus non si diffondono bene se uccidono i loro ospiti molto rapidamente. Ma i virus non sempre diventano meno letali nel tempo.

Ci sono molte strade possibili che il virus potrebbe percorrere per evolversi. Ad esempio potrebbe mutare negli animali prima di ritornare alle persone. Oppure, data la circolazione in contemporanea di Omicron e Delta, potrebbe nascere una nuova variante con caratteristiche ibride di entrambi i tipi.

Per frenare l’emergere di varianti, gli scienziati sottolineano l’importanza di continuare con la campagna vaccinale e l’utilizzo della mascherina. Sebbene Omicron sia in grado di eludere l’immunità meglio di Delta, hanno affermato gli esperti, i vaccini offrono ancora protezione e i booster riducono notevolmente le malattie gravi, i ricoveri e i decessi.

Oms: “Virus non sarà endemico finché ci sarà iniquità di vaccini”

Gli esperti affermano che il virus non diventerà endemico come l’influenza finché i tassi di vaccinazione globale saranno così bassi.

Durante una recente conferenza stampa, il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha affermato che proteggere le persone dalle varianti future, sarà possibile solo mettendo fine all’iniquità vaccinale globale. Il direttore dell’OMS ha sottolineato l’obiettivo di vedere il 70% delle persone in ogni Paese vaccinato entro giugno. Attualmente decine di Paesi, soprattutto nelle zone più povere del mondo, hanno dei tassi di vaccinazione inferiori al 20%.
Con così tante persone non vaccinate, ha detto, “il virus ha ancora il controllo di quello che sta succedendo” ha concluso.


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