Streptococco, boom di test in farmacia: i dati

Dopo la crescita di casi di Streptococco registrata negli ultimi mesi in Italia, con il conseguente incremento di tamponi registrati in farmacia, arrivano i dati elaborati per Ansa da Iqvia, provider globale di dati e analisi in ambito sanitario e farmaceutico, che evidenziano – nello specifico – a quanto ammontano i test registrati nel 2023. Secondo le informazioni diffuse, rispetto ai test venduti da ottobre 2021 a marzo 2022 – pari a 3.857 – in Italia, da ottobre 2022 a marzo 2023, sono stati venduti 77.661 test. Un aumento del 1.913%. A crescere, tuttavia, è stata anche l’amoxicillina, un antibiotico indicato contro il batterio. 

Batterio
Batterio | Pixabay @geralt

I dati Iqvia

Secondo quanto diffuso dai dati Iqvia, le vendite di amoxicillina sono cresciute del +38% nel 2023. Infatti, se da novembre novembre 2021 a marzo 2022 sono state vendute 11,9 milioni di dosi, tra novembre e marzo 2023 ne sono state vendute 16,4 milioni. Secondo Iqvia, considerando che l’amoxicillina viene utilizzata anche per il trattamento di altre malattie, l’aumento delle vendite potrebbe comunque essere attribuito all’aumento della diffusione dello streptococco A.

Intervenendo sulla diffusione dei test in farmacia per combattere il batterio, Marco Cossolo, presidente di Ferderfarma, lo scorso marzo aveva dichiarato: “Quello dei tamponi per lo Streptococco è un nuovo servizio, un’opportunità offerta. È possibile farli sia in farmacia che a casa. Secondo noi è opportuno, per evitare falsi negativi o positivi, che sia eseguito in farmacia come è accaduto per i tamponi Covid. Bisogna fare magari un lavoro insieme, anche col ministero, per eventuali protocolli di intesa”.

Batterio
Batterio | Pixabay @qimono

Cos’è lo Streptococco

Lo Streptococco A è un batterio piuttosto comune che può scatenare delle infezioni con sintomi leggeri, ed è presente sia nella pelle, che nella gola. La faringite streptococcica è l’infezione più conosciuta, e generalmente si manifesta tra i due e i cinque giorni dopo il contagio. Tra i sintomi più comuni troviamo febbre, tonsille gonfie, dolore quando si deglutisce, mal di gola e linfonodi del collo gonfi. Quando si contrae questo batterio è necessario curarsi il prima possibile. Tuttavia, lo Streptococco A può portare anche allo sviluppo della scarlattina, l’otite media e l’impetigine. È necessario, dunque, intervenire fin da subito per arginare il batterio. 

Sull’aumento dei casi in Italia, il ministero della Salute aveva diffuso una circolare, invitando non solo a fornire un’adeguata comunicazione, ma anche ad intensificare le misure di sorveglianza: “L’infezione da streptococco di gruppo A (GAS) causa comunemente forme lievi di malattia come tonsillite, faringite e scarlattina. Lo streptococco di gruppo A (GAS) è considerato la causa più comune di faringotonsillite batterica nei bambini in età scolare, ma può colpire anche bambini più piccoli. In rari casi i batteri GAS possono causare un’infezione grave nota come malattia invasiva da GAS (iGAS)”.

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