Sanremo 2021 si potrà svolgere in sicurezza? I pareri degli esperti

Secondo Matteo Bassetti, componente dell’Unità di Crisi Covid-19 della Liguria, Sanremo 2021 si potrà svolgere in sicurezza. Altri esperti hanno opinioni differenti

Sanremo 2021 si potrà svolgere in sicurezza? I pareri degli esperti
newsby Alessandro Bolzani19 Gennaio 2021


Mancano ormai poche settimane all’inizio di Sanremo 2021, ma sono ancora numerose le incertezze sulla nuova edizione del Festival. In particolare, non è ancora chiaro come l’evento verrà reso sicuro per il pubblico. Secondo Matteo Bassetti, componente dell’Unità di Crisi Covid-19 della Liguria, Sanremo 2021 si potrà svolgere in sicurezza. “L’ideale sarebbe avere il pubblico in una ‘bolla’, ossia organizzare, una settimana prima del Festival, uno screening completo e tenere lontano dall’estero. Si fa lo stesso anche per il calcio. Si faranno poi i controlli ogni 2-3 giorni. Non occorre una nave da crociera per creare una bolla, si possono usare anche gli alberghi di Sanremo”.

Sanremo 2021, Bassetti: “Assurdo chiedere linee guida al Cts”

Chiedere al Cts delle linee guida per il Festival mi sembra assurdo”, prosegue Bassetti. “Credo che si possano usare dei professionisti esterni alla Rai, esperti specializzati in epidemiologia, microbiologia, infettivologia, che possono consigliare qual è il modo migliore per gestire la manifestazione in sicurezza. Chiederlo al Cts è chiederlo all’ufficio complicazioni”.

L’obiezione di Stefania Salmaso

L’ipotesi di Bassetti non mette però d’accordo tutti gli esperti. Per Stefania Salmaso, epidemiologa dell’Aie, non è fattibile creare una “bolla” per gli spettatori di Sanremo 2021. “Mettendo assieme troppe persone provenienti da posti diversi si rischiano dei focolai. Ricordiamoci cosa è accaduto con la partita di calcio Atlanta-Valencia lo scorso anno. Anche l’eventualità di fare tamponi rapidi al pubblico mi pare molto azzardata”, spiega Salmaso. “Siamo in un momento di grande incertezza epidemiologica. I numeri ci dicono che c’è un impatto su tutte le fasce d’età. A marzo mancano ancora molti giorni, vediamo come evolve la situazione. C’è ancora tempo”, aggiunge.

Andreoni: “Sanremo si può fare in sicurezza”

Per Massimo Andreoni, il direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), il Festival di Sanremo “si può fare in sicurezza, con protocolli molto mirati, ma va detto che non c’è rischio epidemiologico zero”. “Si possono pensare delle soluzioni per avere il pubblico in sala, che dovrebbe essere sempre lo stesso. Serve poi un piano di screening ripetuto nel tempo, come accade già nel calcio. È chiaro che però non si può avere la garanzia al 100% che tutti quelli coinvolti siano negativi, perché si può essere positivi dopo un test negativo. Il distanziamento e l’uso delle mascherine devono essere perentori. Vanno utilizzati ambienti più ampi possibili e aerati, che facilitano così dispersione del virus. Non è facile organizzare un protocollo simile, mirato per ogni settore coinvolto nella produzione del Festival, ma ci si può lavorare da oggi e per marzo essere pronti”, sottolinea Andreoni.

Sanremo 2021, Pregliasco: “Difficile avere un Ariston Covid-free”

Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, “avere spettatori sottoposti a tampone è un elemento complementare, sicuramente utile e necessario, però ci vorrebbe una stringenza notevole”. L’esperto, tuttavia, sottolinea che potrebbe essere difficile arrivare un Ariston Covid-free. “Fare il tampone aiuta, ma non risolve. Non esclude del tutto il rischio contagio, ovviamente, in questa fase di ampia diffusione del virus. Quindi va valutata bene fra le varie opzioni, non garantisce una sicurezza totale”. Il virologo guarda con perplessità anche all’idea della “nave bolla”.

Miozzo: “L’intervento del Cts avviene su richiesta del ministro competente”

Parlando dell’eventualità che il Comitato tecnico scientifico possa elaborare un protocollo di sicurezza “ad hoc” per Sanremo 2021, Agostino Miozzo ha sottolineato che “l’intervento del Cts avviene solo su richeista del ministro competente”. “È vero che siamo intervenuti sui mondiali di sci, così come sugli Internazionali di tennis di Roma, ma perché siamo stati coinvolti dai ministri competenti. Sarebbe bizzarro che il Cts esprimesse un parere sul Sanremo e non su una altra manifestazione nazionale. Rispondiamo alla politica”.


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