Quarta dose, Moderna chiede l’autorizzazione alla Fda per un secondo booster

L’azienda statunitense ha chiesto all’ente di approvare un secondo richiamo destinato a tutti gli adulti di età pari o superiore a 18 anni

Quarta dose, Moderna inizia a muoversi
Foto Pixabay | mufidpwt
newsby Alessandro Bolzani18 Marzo 2022


Dopo Pfizer, anche Moderna ha iniziato a muoversi per rendere disponibile una quarta dose del suo vaccino anti Covid. L’azienda statunitense ha chiesto alla Food and Drug Administration (Fda) di approvare un secondo richiamo destinato a tutti gli adulti di età pari o superiore a 18 anni. La società ha suggerito che i Centers for Disease  Control and Prevention (Cdc) potrebbero eventualmente restringere il campo solo agli individui più a rischio di contrarre il coronavirus Sars-CoV-2, per via di fattori come l’età o la presenza di comorbidità. La richiesta di Moderna è arrivata mentre in varie zone del mondo stanno aumentando i casi di Covid-19, facendo crescere i timori nei confronti di una nuova ondata pandemica.

Verso la quarta dose di Moderna

Moderna ha dichiarato che la richiesta di autorizzare una quarta dose del suo vaccino è in parte legata ai dati sulla variante Omicron recentemente pubblicati negli Stati Uniti e in Israele. Alcuni esperti statunitensi, tra cui Anthony Fauci, avevano già parlato della possibilità di un secondo richiamo, destinato soprattutto alle persone più anziane, in vista di una possibile ricrescita dei contagi. I dati diffusi dai Cdc hanno dimostrato che l’efficacia del ciclo vaccinale cala nel corso del tempo e che il booster aiuta a ripristinarla. Tuttavia, anche la capacità della terza dose di proteggere dall’infezione cala con il passare del tempo.

Bourla: “Un secondo richiamo è necessario”

Pochi giorni fa, Albert Bourla, l’amministratore delegato di Pfizer, ha definito “necessaria” la quarta dose del vaccino. “Con il booster si ottiene una protezione molto buona dal punto di vista di ricoveri e decessi. L’efficacia è però minore contro le infezioni, perché non dura a lungo”, ha sottolineato. Bourla ha però aggiunto che questa problema potrebbe riguardare solo il vaccino di Pfizer. “La Fda sta analizzando i dati che le abbiamo fornito. Dovremo anche vedere cosa diranno gli esperti al di fuori di Pfizer”.


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