Pediatri, c’è via libera Aifa: “Vaccino
a tutti i 12-16enni in 2 mesi”

Pediatri pronti a iniziare le somministrazioni ai giovanissimi dopo l'approvazione del vaccino Pfizer a livello europeo e nazionale: "Ripartenza scuole realistica"

Covid, il vaccino non è un farmaco sperimentale. E noi non siamo cavie
Vaccino Covid-19 (Foto by Mat Napo/Unsplash)
newsby Marco Enzo Venturini1 Giugno 2021


La Commissione europea prima e l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) poi hanno approvato l’utilizzo del vaccino anti Covid prodotto da Pfizer per i cittadini di età compresa tra i 12 ed i 15 anni. “Gli Stati membri possono ora decidere di estendere la loro campagna ai più giovani“, ha infatti affermato la commissaria Ue alla Salute, Stella Kiyriakides. E sulla questione si registra ora la pronta risposta dei pediatri.

Pediatri: i numeri previsti per la vaccinazione dei giovanissimi

In media ognuno ha in carico circa 200 ragazzi e ragazze tra i 12 e 16 anni – ha osservato Paolo Biasci, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) –. E con ogni fiala di vaccino si possono somministrare sei dosi. Calcolando l’uso di una fiala al giorno, quindi, possiamo garantire 30 somministrazioni a settimana“.

Possiamo arrivare a 120 adolescenti vaccinati (per ogni pediatra, ndr) con la prima dose in un mese. E, quindi, completare tutta la platea dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 16 anni in un mese e mezzo o due“, ha spiegato il presidente della Federazione italiana medici pediatri, come rilanciato dall’Ansa. E poi un’importante precisazione: “L’obiettivo di una ripartenza in sicurezza delle scuole è realistico“.

Coronavirus: sempre più alto il numero degli immunizzati in Italia

Il giorno prefissato per poter programmare la somministrazione di vaccino senza restrizioni anagrafiche è giovedì. Resistono alcune differenze tra i vari territori in Italia, ma la campagna procede a una media che negli ultimi giorni si è stabilmente attestata sopra le 500 mila dosi quotidiane. Cui presto si aggiungeranno quelle che potranno somministrare i pediatri agli adolescenti che hanno in cura.

Al momento i dati parlano di oltre 23,2 milioni di italiani che hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti Coronavirus. Si tratta del 39% della popolazione, tra cui oltre l’85,3% degli over 70. Si va verso i 35 milioni di dosi somministrate e i 12 milioni di immunizzati completi. Dati destinati a crescere a dismisura già nel corso di questa settimana, con il via libera ai giovanissimi. E anche i pediatri che saranno in prima linea nelle somministrazioni.


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