Arriva un nuovo sensore capace di distinguere il Covid dall’influenza

Durante il meeting di primavera dell’American Chemical Society (ACS), è stato presentato un test in grado di riconoscere e analizzare i sintomi di un paziente in soli dieci secondi, e capace di capire se questo è affetto da una semplice influenza, o da un’infezione causata da coronavirus. A presentare il lavoro sono stati gli scienziati dell’Università del Texas ad Austin: guidati da Deji Akinwande, i ricercatori hanno sviluppato un approccio diagnostico capace di distinguere l’influenza dal Covid. Il dispositivo è stato realizzato utilizzando un nanomateriale spesso quanto un singolo atomo, capace però di rintracciare specifici agenti patogeni. Il test, oltre a rilevare la malattia anche in caso di manifestazioni virali minime, è molto più rapido rispetto ai test attuali.

Covid-19
Covid-19 | Pixabay @Excellentcc

Le parole dei ricercatori

I sintomi di Covid-19 e influenza tendono a sovrapporsi notevolmente nelle stagioni in cui i due agenti patogeni circolano insieme, un sensore in grado di capire in poco tempo l’eziologia dei sintomi di un paziente sarebbe davvero utile”, ha commentato Akinwande. Il dispositivo, che si è rilevato altamente sensibile, è costituito da un sensore in grafene, un materiale a base di atomi di carbonio disposti in un reticolo esagonale. Il dispositivo, oltre a restituire un responso affidabile in circa dieci secondi, riesce a captare la presenza del virus anche se presente in basse quantità. Questo, che è attualmente in fase di sviluppo dal gruppo di ricerca, potrebbe essere modificato e utilizzato per testare altre infezioni.

I nanomateriali ultrasottili sono particolarmente sensibili e possono migliorare la capacità di rilevare batteri, virus o altre sostanze specifiche. Nel nostro lavoro, abbiamo progettato gli atomi di carbonio per rispondere alla presenza di proteine virali. Questo approccio potrebbe facilitare l’identificazione tempestiva di infezioni e focolai epidemici”, ha commentato Dmitry Kireev, collega e coautore di Akinwande. Che possa essere il test del futuro?

Mascherina
Mascherina anti-Covid| Pixabay @coyot

Il Covid nel mondo

Nel frattempo, malgrado si sia registrato un calo dei morti e un calo dei contagi Covid-19 in generale, tra Mediterraneo orientale e Sudest asiatico si sta verificando una situazione totalmente opposta, con una netta ripresa dei contagi. Nello specifico, infatti, l’India ha fatto recentemente registrare un boom di nuovi casi, attribuiti alla variante ‘Arturo’, o anche XBB.1.16. Anche questa è una ricombinante di Omicron che, come le altre, sembrerebbe estremamente contagiosa. Infatti, come si legge nell’ultimo bollettino diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità, questa ha fatto registrare negli ultimi 28 giorni un +251% di casi. 

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