Epatite acuta e misteriosa anche in Italia | Cosa fare: arriva la circolare

Il ministero della Salute spiega al personale medico italiano come comportarsi in presenza di casi anche sospetti di epatite: la situazione

Troupe medica al lavoro
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newsby Marco Enzo Venturini23 Aprile 2022


La misteriosa epatite che si sta abbattendo sia sugli Usa che in Europa è arrivata anche in Italia. Proprio per questo motivo il ministero della Salute ha deciso di occuparsene. Lo ha fatto tramite una circolare, in cui si elencano le indicazioni dei controlli da effettuare in presenza di casi sospetti.

Si tratta della seconda circolare del ministero, che già ne aveva emessa una lo scorso 14 aprile. Qui si domanda a tutte le organizzazioni sanitarie e ai medici di segnalare ogni caso sospetto di epatite di cui non si comprendono le cause. Ecco dunque che cosa succederà d’ora in poi su questa nuova, possibile emergenza sanitaria.

Epatite sconosciuta: come si è manifestata, come agire ora

Il maggior numero di episodi (più di 70), è avvenuto nel Regno Unito. Ma non mancano casi anche in Italia. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sottolinea che la causa della malattia è sconosciuta. L’agenzia dell’Unione europea sottolinea anche che “sono stati segnalati nove casi di epatite acuta tra bambini età compresa tra uno e sei anni in Alabama (Stati Uniti) che sono risultati positivi anche per adenovirus”. Al momento “sono in corso indagini in tutti i Paesi che hanno segnalato dei casi”.

Primissimo piano su un medico e il suo stetoscopio
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Il ministero ha spiegato che in questa fase è opportuno “privilegiare la sensibilità rispetto alla specificità“. Questo significa che la raccomandazione ai medici è “di valutare ed eventualmente segnalare anche i casi parzialmente rispondenti alla definizione di caso“. Se anche non si dovesse essere al cospetto di un reale malato di epatite, quindi, si preferisce analizzarlo comunque piuttosto che rischiare di perderne le tracce.

Il documento, firmato dal Direttore Generale della Prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute Gianni Rezza, specifica anche l’importanza di “prevedere in ogni caso la conservazione dei campioni biologici per consentire ogni altro eventuale accertamento ritenuto necessario“. Importante anche sottolineare l’assenza di correlazione tra i casi di epatite acuta e la somministrazione di vaccino anti Covid. “Nessuno dei bambini che nei giorni scorsi ha ricevuto la diagnosi era stato vaccinato“, afferma infatti l’Ordine dei Medici.

Il Direttore Generale della Prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute, Gianni Rezza
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In data 22 aprile, le segnalazioni su possibili casi di epatite in Italia sono undici. Il ministero della Salute specifica che le Regioni coinvolte sono ben otto: si tratta di Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Sicilia, Toscana e Veneto. Tra loro solo due risultano positivi al virus SARS-CoV-2 (ossia al Covid) o Adenovirus.


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