Alopecia areata, approvato un nuovo farmaco per il suo trattamento

È basato sul principio attivo baricitinib e ha ricevuto il via libera dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense

L'alopecia si manifesta con un'ingente perdita di capelli
Foto Unsplash | Towfiqu barbhuiya
newsby Alessandro Bolzani16 Giugno 2022


Svolta importante nel campo della cura dell’alopecia areata: la Food and Drug Administration (Fda) ha approvato l’uso di un nuovo farmaco orale basato sul principio attivo baricitinib. L’azienda farmaceutica Eli Lilly l’aveva sviluppato contro l’artrite reumatoide, ma si è rivelato efficace anche nel trattamento della malattia autoimmune e potenzialmente potrebbe essere impiegato per curare altre patologie dermatologiche.

Grazie all’approvazione della Fda, i pazienti potranno utilizzare baricitinib per trattare l’alopecia areata e ricevere dei rimborsi da parte delle assicurazioni. Il farmaco in questione, infatti, ha un costo di circa 2.500 dollari al mese. Sembra, inoltre, che altri due farmaci simili, sviluppati da Pfizer e Concert Pharmaceuticals, dovrebbero essere approvati dalla Fda nelle prossime settimane, andando ad ampliare le opzioni di trattamento per chi soffre di alopecia areata.

Le caratteristiche del baricitinib

Il principio attivo baricitinib agisce come inibitore delle JAK, una famiglia di enzimi coinvolti in alcuni processi di attivazione del sistema immunitario. Questa caratteristica lo rende adatto per il trattamento di alcune forme di tumori e di alcune malattie autoimmuni, dovute a una risposta fuori scala del sistema immunitario. La Fda ha approvato il farmaco basato su baricitinib in seguito all’analisi di due test clinici finanziati da Eli Lilly, i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.

Alla sperimentazione hanno preso parte 1.200 pazienti con forme gravi di alopecia areata. A distanza di otto mesi dall’inizio dei test, il 40% dei partecipanti aveva segnalato una ricrescita dei capelli e degli altri peli, parziale o completa. Quattro mesi dopo, circa la metà dei pazienti era tornata ad avere una quantità di capelli paragonabile a quella presente prima di sviluppare l’alopecia areata. Non sono stati segnalati degli effetti collaterali grave, ma alcuni partecipanti hanno avuto un po’ di acne o alcune infezioni (soprattutto al tratto urinario), che però si sono risolte da sole nella maggior parte dei casi.

Cos’è l’alopecia areata?

L’alopecia areata è una malattia autoimmune che caratterizzata dalla perdita improvvisa dei capelli in piccole chiazze di forma rotonda o ovale. Può causare anche la caduta dei peli. La patologia è causata dalle cellule del sistema immunitario che attaccano i follicoli piliferi, impedendo la normale crescita di peli e capelli. Nei casi più gravi può riguardare l’intero cuoio capelluto. Tende a verificarsi con la stessa frequenza (una persona su 100) sia negli uomini che nelle donne. Può colpire anche i bambini.


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