Vaccino, il messaggio di Draghi: “Eterologa funziona, la farò anch’io”

Vaccino che in Italia presenta dubbi riguardo alla seconda dose dopo le problematiche di AstraZeneca. E lo stesso presidente del Consiglio è coinvolto

Draghi:
newsby Marco Enzo Venturini19 Giugno 2021


Mario Draghi torna a parlare di vaccino in conferenza stampa. E va oltre, perché rende pubblica la sua specifica situazione. “L’eterologa funziona. Mi ci sottoporrò anch’io, mi sono prenotato per martedì“, ha spiegato il presidente del Consiglio. Presente con lui anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo.

Draghi tra AstraZeneca e vaccinazione eterologa

Anche Draghi rientra nella casistica dei cittadini che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca e cambieranno in occasione della seconda dose. “Ho più di 70 anni“, ha ricordato. Per poi spostarsi sui motivi per cui cambierà vaccino lasciando a sua volta quello della casa anglo-svedese: “Ha dato risposta bassa e mi si consiglia di fare l’eterologa. Quindi funziona per me e, ancor più vero, funziona per chi ha meno di 70 anni e meno di 60 anni“.

Quindi Draghi è passato a dare un consiglio a tutti i cittadini dubbiosi prima di concludere il ciclo vaccinale. “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o farsi somministrare una dose sola di vaccino – ha spiegato –. Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di AstraZeneca. Purché abbia il parere del medico e il consenso informato, bene“.

Gli italiani e il vaccino: il Premier inquadra la situazione

Al netto di questo evidente motivo di tensione, Draghi resta sereno per quanto riguarda l’evoluzione della campagna vaccinale. “Non c’è alcun motivo di temere rallentamenti. Anzi, ci sarà maggiore libertà di scelta – ha sottolineato il presidente del Consiglio –. Bisogna cercare tutti coloro che non si sono ancora vaccinati, i cinquantenni. Questa è la sfida che abbiamo noi da vincere. Non so quanti siano, ma questi sono quelli che si ammalano in maniera grave. E devono ricevere il vaccino“.

Draghi ha però voluto anche complimentarsi con la cittadinanza per l’atteggiamento avuto in questi mesi complicatissimi. “Nonostante tutta la confusione, è straordinario come la popolazione non mostri l’intenzione di diminuire la vaccinazione e di non ricevere il vaccino, è straordinario. Rispetto ad altri Paesi è uno dei comportamenti più ammirevoli, ricordiamocelo“, ha dichiarato. Poi, sulle ultime restrizioni ancora in atto: “Domani inoltrerò la richiesta al Cts, perché ci dica se possiamo togliere la mascherina o no. Ma non ci sono date. Sullo stato di emergenza decideremo quando saremo vicini alla scadenza“.


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