Ucraina, Salvini: “Non confondere profughi orfani con chi spaccia”

Le parole di Salvini durante la conferenza stampa per presentare il sondaggio del professor Enzo Risso sul conflitto fra Russia e Ucraina e i commenti di Renzi e Fassino sul caso Petrocelli

newsby Redazione2 Marzo 2022



“I bimbi vanno sempre difesi e accolti e non bisogna confondere gli orfani dall’Ucraina con chi sbarca col telefonino ultimo modello e poi va a spacciare alla stazione Termini. I numeri del Ministero dell’Interno dicono che di tutte le domande di asilo e protezione umanitarie la stragrande maggioranza sono state respinte. Ma qui c’è un conflitto e chi scappa dall’Ucraina scappa dalla guerra. Ci sono altri che sostengono di scappare da guerra, mentre le commissioni prefettizie dicono no”. Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa per presentare il sondaggio del professor Enzo Risso sul conflitto fra Russia e Ucraina.

“Dal New York Times sciocchezze: mai preso dollari, rubli o yen”


“Mi spiace che il New York Times abbia sciocchezze da scrivere e tempo da perdere – ha aggiunto il segreatio del Carroccio -. Non dipendo da nessuno, quello che faccio io nel bene e nel male le decido io. Non ho mai preso dollari, rubli, yen. Tutti hanno avuto contatti con la Russia, mi sembra ragionevole, e non ho mai pensato che lo facessero per interessi personali. Se il New York Times vuole mi può intervistare, ma parliamo di pace non di cose inesistenti”.

“Tutti i Paesi del G20 usano il nucleare, tranne uno. Indovinate quale”


“Mi stupisco che il ‘no’ alle armi nucleari non sia al 100%. La Finlandia sta attivando una centrale di ultima generazione e credo che sia tra i Paesi più green – ha detto ancora Salvini -. Il nucleare che riscalda le case è sano. Io ricordo a me stesso che ci sono attivi 440 reattori e tutti i paese del G20 tranne uno usa il nucleare. Vi lascio immaginare quale sia ora ci siamo accordi che dipendiamo dalla Russia per il gas”.

Ucraina, Salvini: “Petrocelli? Dovrebbe rappresentare tutti”


Il leader leghista è infine intervenuto sul caso del pentastellato Vito Petrocelli, presidente della Commissione Esteri del Senato che ha votato contro la risoluzione unitaria sulla guerra in Ucraina. “In tutti i partiti c’è gente che ha votato in modo differente, la linea del Parlamento è chiara tranne alcune eccezioni, ma non entro nel merito dei 5 Stelle. Certo un presidente della Commissione Esteri rappresenta il Parlamento ed è imbarazzante portare la voce di una commissione di cui non condividi l’operato”.

Renzi: “Italia Viva ha chiesto le dimissioni di Petrocelli”


Del caso Petrocelli ha parlato anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervenuto fuori da Montecitorio. “L’Italia si è sempre schierata nell’area atlantica, non è da ieri. È casa nostra e l’abbiamo sempre sostenuta e difesa. Ora dobbiamo arrivare il prima possibile al cessate il fuoco per evitare che muoiano ancora poveri cittadini ucraini. Se chiederemo le dimissioni di Petrocelli? Italia Viva le ha già chieste al Senato. Per noi si deve dimettere ma non possiamo prendere provvedimenti, lo può fare soltanto lui perché lo statuto del Senato non permette una sorta di mozione di sfiducia”.

Ucraina, Fassino: “Il risultato è stato plebiscitario”


“L’Italia, già in altre occasioni, ha contribuito a operazioni di difesa utilizzando strumenti militari. Le sanzioni sono aspre e peseranno sull’economia russa, ma non basta e quindi occorre dare la possibilità di difendersi alla popolazione ucraina”. Lo ha affermato il presidente della Commissione Esteri della Camera, Piero Fassino. Parlando di Petrocelli, ha detto: “Ognuno ha il diritto di avere una opinione e il Senatore ha manifestato la sua. Quello che conta è l’unanimità della Camera e il 98% dei sanatori che ha votato a favore. Il risultato è plebiscitario. Noi dobbiamo introdurre una strategia di riduzione del danno degli effetti negativi derivate dalle sanzioni come il patto di stabilità e diversificazione del mercato dell’energia. Infine, sul problema dei vaccini per i rifugiati che arriveranno in Italia ha commentato: “Le persone sono sottoposte a screening, faremo di tutto per metterci a riparo dal Covid. Ora bisogna lavorare per l’accoglienza”.


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