Torino, il candidato sindaco shock: “C’è chi bacia malati Covid per non vaccinarsi”

Ivano Verra, esponente di Italexit, nega anche le bare di Bergamo: "Non hanno portato via i morti per giorni, ovvio che servono i camion. Sulle cartelle cliniche c'era scritto che erano morti di Covid, poi non possiamo saperlo"

newsby Sara Iacomussi28 Agosto 2021



“Conosco delle persone che stanno cercando dei malati di Covid per baciarli, perché vorrebbero prendersi il Covid. Non vogliono vaccinarsi, ma sono insegnanti o infermiere e stanno cercando dei malati per non vaccinarsi”. Sono le parole shock di Ivano Verra, candidato sindaco a Torino per Italexit, il partito di Gianluigi Paragone. Nel tardo pomeriggio di ieri, nei giardini davanti al Palazzo di Giustizia del capoluogo piemontese, gli attivisti del movimento politico si sono riuniti per un presidio di protesta contro vaccini e green pass.

Covid, Verra: “Bare di Bergamo? Non hanno portato via i morti per giorni”

“Le bare di Bergamo? Dovreste saperlo meglio di me voi giornalisti: per alcuni giorni non hanno portato fuori dagli ospedali i morti – ha proseguito Verra -. Se li trattengono negli ospedali è ovvio che poi servono i camion. Erano morti da un certo numero di giorni che poi hanno dovuto portarli via, sulle cartelle cliniche c’era scritto che erano morti di Covid, poi non possiamo saperlo”.

“Sappiamo anche che alcune famiglie – ha aggiunto l’aspirante primo cittadino –, forse non a Bergamo ma da altre parti, si sono arrabbiate quando hanno visto che sulle cartelle cliniche dei morti c’era scritto ‘Covid’ e non la reale morte. Però noi sappiamo anche che a marzo dell’anno scorso, un certo numero di medici ha chiesto di andare dal ministro Speranza a spiegare quelle che potevano essere delle cure alternative al protocollo del Ministero. Questi medici non sono stati accolti, non li hanno proprio ricevuti. Questa è una domanda che uno dovrebbe farsi”, ha chiosato Verra.


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