Salvini sulla Lega: “Nessuna scissione o espulsione”

Il ministro delle Infrastrutture ha smentito la presenza di eventuali tensioni all'interno del partito del quale è il segretario. "C'è una Lega in crescita"

newsby Redazione8 Dicembre 2022



Non c’è nessun problema all’interno della Lega. A sostenerlo, con grande sicurezza, è Matteo Salvini, il segretario del parito, a margine di una visita al quartiere Gratosoglio di Milano. “C’è una Lega in crescita, mi spiace per voi. Incontrerò Bossi. Io incontro tutti“, ha risposto Salvini a chi chiedeva chiarimenti sulle presunte tensioni tra gli esponenti della forza politica. Ha poi concluso dicendo: “Tutto tranquillo sul fronte Lega“.

“Entro fine legislatura voglio lanciare un nuovo grande piano casa”


Salvini ha poi parlato di uno dei traguardi che desidera raggiungere entro il termine della legislatura. “L’obiettivo mio, della Lega, e delle istituzioni dove governiamo è aiutare chi più ne ha bisogno. Investire 200 milioni di euro sul Gratosoglio, sul Niguarda, su San Siro, sul quartiere degli Olmi, significa unire la città. Perché Milano non è solo la Prima della Scala“. Ha poi aggiunto: “Come ministro delle Infrastrutture voglio lanciare entro il termine della legislatura un nuovo grande piano casa. Milano non può essere solo a misura di quelli che hanno 2000 euro al mese per l’affitto“.

Stazioni di polizia cinesi, Salvini: “Non ne sapevo nulla”


Il leader della Lega ha anche rilasciato alcuni commenti sulla notizia riguardante la presunta presenza di una rete di centri di polizia cinesi attivi in diversi Paesi nel mondo, inclusa l’Italia. Un report di Safeguard Defenders indica che il Bel Paese ospiterebbe il maggior numero di queste stazioni non ufficiali, ben 11. La prima sarebbe stata allestita a Milano dall’agenzia di pubblica sicurezza di Wenzhou a maggio del 2016. Due anni dopo, la pubblica sicurezza di Qingtian avrebbe istituito anche un ufficio a pilota a Milano, che farebbe parte di una strategia volta a monitorare la popolazione cinese all’estero. Questi centri di polizia si sarebbero poi diffusi anche nel resto del Paese. Sono stati individuati in Sicilia, a Roma, Bolzano, Venezia, Firenze e Prato, dove la comunità cinese è piuttosto numerosa.

Ho letto la notizia, ma non ne so nulla“, ha dichiarato Salvini. “Ne parlerò con Piantedosi. Io agli Interni non ne sapevo niente, non so se poi negli ultimi anni è successo qualcosa. Ho ottimi rapporti con la comunità cinese a Milano, però con quella ufficiale, non so se poi ci siano polizie parallele, o servizi paralleli, sarebbe grave“.

Tav, Salvini: “Tireremo dritti come treni”


Per quanto riguarda la Tav, Salvini ha affermato che il governo “tirerà dritto come un treno“. “Abbiamo una riunione al mio ministero settimana prossima, Italo-francese. Supereremo i professionisti del no. Se ascoltassimo loro non faremmo nulla“, ha concluso.


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