Salvini durissimo: “600 euro? Tridico si dimetta, ma Conte da arrestare”

Salvini sui bonus ai deputati: "Nomi diffusi ora per coprire le colpe di Conte. Che, se saranno confermati i verbali del Cts, ha commesso un crimine"

newsby Francesca Del Vecchio13 Agosto 2020



Anche Matteo Salvini interviene a gamba tesa su uno degli argomenti più caldi del momento sul piano politico: i bonus da 600 euro dovuti alle partite Iva e percepiti anche da alcuni parlamentari (tra cui due della Lega). Ma il leader del Carroccio mette nel mirino, più che i “furbetti”, qualcun altro. E in particolare sono molto pesanti le sue parole su Giuseppe Conte, parole che certamente infiammeranno il dibattito politico.

“I nostri paghino, Tridico si dimetta”

Ci sono due dei nostri che hanno sbagliato? Pagano. Come in Lega succede, chi sbaglia paga. Ma l’errore più clamoroso è del presidente dell’Inps, che ha negato il bonus a gente che ne aveva diritto e ha elargito il bonus a gente che non ne aveva bisogno – è l’attacco di Salvini –. Se c’è uno che dovrebbe chiedere scusa e dimettersi, se avesse dignità, è lui. Anche se non penso che il signore appartenga a questa categoria. Perché la dignità non la compri al supermercato“.

Salvini, durante la sua conferenza stampa tenuta a Forte dei Marmi (Lucca) se la prende quindi con Pasquale Tridico, attuale numero uno dell’Inps. Durissimo il leader della Lega: “Dovrebbe essere qualcuno che ad oggi, a ferragosto, non ha ancora pagato la cassa e i bonus a gente a cui spetta. Invece tranquillamente, come se nulla fosse, ha elargito bonus a consiglieri, assessori, deputati. Non sa fare il suo mestiere questo signore“.

Salvini contro Conte: “Dovrebbero arrestarlo, se…”

Non manca anche un affondo all’esecutivo. Particolarmente gravi le parole di Salvini riferite al governo: “Perché i nomi sono saltati fuori solo adesso? Se uno volesse fare il complottista, è per coprire i problemi veri e non finti di Conte. Che, ripeto, se fossero confermati i verbali del Comitato Tecnico Scientifico, dovrebbe essere arrestato. Perché non ha chiuso le zone rosse quando doveva e ha chiuso il resto d’Italia quando non doveva. E qui non parliamo di un bonus. Parliamo di un crimine“.

Quindi la parziale retromarcia: “Io al momento mi attengo a quello che c’è. Se ho dei problemi in casa mia, risolvo i problemi in casa mia. In casa dell’Inps però c’è un evidente problema di incapacità e incompetenza. E non mi riferisco ai dipendenti che si stanno dannando l’anima, ma al vertice. Visto che dà il bonus a chi non deve e non lo dà a chi dovrebbe“.


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