Roma, il partito democratico apre la campagna elettorale a piazza Santi Apostoli

All'evento erano presenti il segretario, Enrico Letta, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, Simona Malpezzi, Elly Schlein e il ministro della Cultura, Dario Franceschini

newsby Vanessa Ciccarelli7 Settembre 2022



Il Partito democratico ha aperto oggi la sua campagna elettorale a Roma in piazza Santi Apostoli. “Noi giovani ci sentiamo lontani dalla politica ma sosteniamo chi difende i diritti“, le parole di alcune giovani elettrici in piazza. “Ascoltiamo i giovani, noi anziani siamo i fissi del 22%. La destra sovranista ci fa paura, non possiamo arrenderci“, hanno aggiunto altri militanti. “Chi ha detto che perderemo? E’ ancora tutto da scrivere”, hanno continuato altri. All’evento erano presenti il segretario, Enrico Letta, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, Simona Malpezzi, Elly Schlein e il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Letta: “Siamo primo partito fra i giovani, solo noi possiamo battere la destra”


A salire sul palco è stato il segretario del Partito democratico, Enrico Letta: “Faremo strada per strada e piazza per piazza, abbiamo preso questo slogan per la nostra campagna elettorale: dobbiamo rovesciare i pronostici, cambiare i sondaggi e una storia che qualcuno crede di aver già scritto. Ho visto che siamo tornati ad essere il primo partito tra i giovani italiani: vogliamo costruire un futuro per ognuno di loro, che passi per un lavoro che non sia il solito stage gratuito e finto ma sia vero. Se non mettiamo la lotta alla precarietà al centro non saremo votati dai nostri giovani. Vinceremo le elezioni se gli italiani capiranno che è una legge elettorale maggioritaria: da una parte c’è la destra e dall’altra noi che possiamo batterla. Chi racconta che votando per loro torna Draghi sta raccontando una cosa falsa. Sull’ambiente dico che vogliamo lasciare un futuro migliore e che guarda lontano, non quello di Bolsonaro e Trump“, le sue parole.

“Salvini e Berlusconi ripetono tesi di Putin, su sanzioni no passi indietro”


Mi colpisce pensare che in questa campagna elettorale una delle voci più influenti è quella di Putin: ogni volta che parla ha qualcuno in Italia che ripete le sue tesi. Salvini e Berlusconi di quale paese portano avanti la sovranità se ogni volta che parlate lo fate per portare avanti l’interesse di Putin? Quando Salvini parla delle sanzioni e dice che colpiscono più l’Italia non sa cosa dice: il ricatto russo oggi è legato al fatto che le sanzioni stanno funzionando. Non è immaginabile che il nostro continente europeo di fronte ai carri armati si volti dall’altra parte.
Al governo chiediamo di fare scelte giuste sulle bollette, di disaccoppiare il costo dell’energia delle rinnovabili, di raddoppiare il credito d’imposta per consentire alle imprese di non dover chiudere per via dei costi, e chiediamo l’introduzione delle bollette luce sociale delle famiglie con l’ISEE più basso“, ha aggiunto Letta.

“Quando Meloni è stata ministro disoccupazione giovanile è aumentata”


Una chiosa finale sull’avversaria da battere per il partito democratico alle prossime elezioni del 25 settembre, Giorgia Meloni: “Non vogliamo solo sconfiggere la destra, vogliamo difendere la sacralità della nostra costituzione repubblicana e non accetteremo nessuno stravolgimento: lo diciamo a chi vuole il presidenzialismo. La riforma fiscale per noi è quella che abbassa le tassi su lavoratori, dare una mensilità in più, non la flat tax.
Sulla scuola ho detto quello che penso, mai avrei immaginato di essere fischiato: i nostri bambini devono andare a scuola a partire dalla scuola d’infanzia, le disuguaglianze iniziano lì.
Questa destra ha già governato, quel governo aveva Giulio Tremonti all’economia e portò l’Italia in bancarotta. Con Meloni ministro la disoccupazione giovanile aumentò di dieci punti percentuali: noi non glielo permetteremo“, ha concluso Letta.


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