Meloni-Schlein, salta il faccia a faccia su Rai 1. Sky e La7 propongono maxi confronto e maratona

Come chiarito dall’AGCOM, Il confronto sarebbe potuto andare in onda soltanto se i leader di cinque partiti su otto avrebbero accolto lo schema proposto da Bruno Vespa, basato sui confronti a coppie

Il confronto tra la premier Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein, programmato per la sera del 23 maggio su RaiUno, è annullato e Sky e La7 si sono fatti avanti per ospitare un confronto più ampio tra tutti i leader di partito. Il dibattito, in vista delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024, non può andare in onda perché, come chiarito dall’AGCOM, era necessario l’ok della maggioranza delle liste che partecipano alle elezioni. Sono arrivati, però, i no di M5S, Forza Italia, Azione e Alleanza Verdi-Sinistra. “Soltanto quattro delle otto liste rappresentate in Parlamento hanno accettato l’invito di Rai a un confronto a due tra leader sulla base della forza rappresentativa”, ha comunicato la Rai. I partiti avevano ribadito: “Non ci sono leader di serie A e leader di serie B“, gli esponenti hanno parlato di “mancato rispetto delle regole“.

La reazione di Bruno Vespa

Dopo che la Rai, affidandosi alla nota dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha deciso di cancellare il duello televisivo tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein, il conduttore di Porta a Porta Bruno Vespa ha commentato: “Per la prima volta nella storia d’Italia il presidente del Consiglio e il capo dell’opposizione sono due donne e noi non possiamo farle incontrare per una serie di cavilli burocratici?”. Ai giornalisti di Tg1 ha detto: “Pluralismo?, lo venite a dire a noi, che nasciamo proprio per assicurare il pluralismo e che misuriamo i sospiri delle persone per essere nella legge, tanto da diventare persino ridicoli certe volte?“. Il “duello” è stato cancellato perché in violazione con una delibera della Vigilanza Rai. 

Giorgia Meloni e Elly Schlein
Giorgia Meloni e Elly Schlein | ANSA/GIUSEPPE LAMI – Newsby.it

Nelle ultime due tornate elettorali (2022/2024) non ci è stato possibile trasmettere confronti tra il presidente del Consiglio e il leader più rappresentativo dell’opposizione (ieri Meloni, oggi Schlein). Ci è stato proibito il confronto tra due donne che per la prima volta nella storia italiana sono al vertice nei rispettivi ruoli. E’ una vittoria della democrazia? Non ne sono convinto“, ha sottolineato in una nota Bruno Vespa. “Tutte le forze politiche hanno sempre avuto e sempre avranno il giusto spazio nelle nostre trasmissioni. E nel 2024 i quattro partiti favorevoli al confronto rappresentano il 63.32 per cento delle forze parlamentari. L’esasperazione della par condicio non giova a nessuno. Non a caso i tecnici ne invocano da tempo la revisione. Si avrà il coraggio di farlo?“, chiede Vespa.

Come chiarito dall’AGCOM, Il confronto sarebbe potuto andare in onda soltanto se i leader di cinque partiti su otto avrebbero accolto lo schema proposto da Bruno Vespa, basato sui confronti a coppie. Secondo l’Autorità il dibattito non avrebbe rispettato la “par condicio”, ovvero l’insieme di regole che garantiscono la parità di accesso a determinati spazi in televisione. In una nota l’AGCOM aveva chiarito che “la par condicio si può considerare rispettata solo se l’emittente darà pari spazio a tutte le forze politiche e se dunque il formato del confronto sarà accettato da una larga maggioranza delle liste in competizione elettorale e comunque dalla maggioranza delle liste con rappresentanza in parlamento“. “Eventuali spazi compensativi per coloro che dovessero rinunciare al format dei confronti dovranno essere organizzati nel rispetto del principio delle stesse opportunità di ascolto“, continua la nota.

Altre reti propongono il “maxi confronto”

Dopo la decisione di non mandare in onda il dibattito Schlein-Meloni in Rai, altri emittenti televisive private hanno pensato di proporre il “maxi confronto“. Il direttore del Tg La7 Enrico Mentana ha scritto sul suo canale Instagram: “D’intesa con i vertici di La7 ufficializzo la proposta di due confronti televisivi tra i leader delle liste in lizza per le elezioni europee dell’8 e 9 giugno. I confronti avranno luogo mercoledì 5 e giovedì 6 giugno alle ore 21.20: prendendo l’ultimo sondaggio Swg divulgabile, quello del 23 maggio, riserveremo la serata del 6 giugno ai rappresentanti delle liste maggiori. Questa la nostra proposta, attendiamo le risposte“.

Non vogliamo entrare nella logica che abbiamo visto che ormai è di marcamento a uomo e a donna per usare una similitudine sportiva, però è chiaro che l’invito è rivolto a tutti, tutti con il medesimo criterio e la medesima disponibilità. Poi la campagna elettorale è la campagna elettorale dei partiti; l’interesse è far sentire programmi e proposte agli elettori anche attraverso i mezzi televisivi. Noi siamo qui con lo spirito più aperto possibile, poi non siamo stati illuminati da una missione divina, si fa dove si può fare, quello che si può fare“, ha continuato Mentana.

Anche il direttore di Sky Tg24 Giuseppe De Bellis ha proposto di organizzare il confronto durante l’evento Live in Milano del 27 maggio. La rete punta ad un maxi confronto e invita Giorgia Meloni, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni. In una nota fa sapere: “In vista delle prossime elezioni europee si ritiene necessario che le principali forze politiche del Paese possano confrontarsi sui temi più rilevanti in un contesto nazionale ed internazionale mai così complesso“.

A gennaio di quest’anno abbiamo rivolto l’invito a Giorgia Meloni ed Elly Schlein a partecipare a un primo faccia a faccia televisivo ricevendo una disponibilità di massima e creando il successivo e proficuo dibattito sulla necessità di questo confronto. Dibattito che si era concluso con la decisione di effettuare il faccia a faccia Meloni-Schlein con Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’, che sarebbe stato un momento importante di riflessione per il Paese”, ha spiegato De Bellis. “La nostra volontà è sempre stata quella di offrire al pubblico l’opportunità di ascoltare le idee a confronto dei leader con regole chiare, condivise e trasparenti nel rispetto, inoltre, delle indicazioni espresse in materia dall’autorità garante delle comunicazioni“, ha concluso il direttore.

Il confronto andrebbe in onda sui canali 100 e 500 piattaforma Sky, sul digitale terrestre su TV8 e Sky TG24 canale 50, in streaming sul sito di Sky TG24 e su YouTube e su tutti i canali social della testata giornalistica.

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