Meeting di Rimini, David Sassoli:
“La crisi afgana riguarda l’Europa”

Il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli: "Sempre disponibili a dialogo, ma bisogna essere in due a tendere la mano. Al Governo italiano chiediamo stabilità"

David Sassoli
Newsby Giulia Torbidoni 23 Agosto 2021

“È chiaro che la drammatica crisi afgana riguarda l’Europa. La sconfitta dell’Occidente mette in discussione la nostra identità nel contesto globale. Ma non possiamo diventare spettatori sconcertati e impotenti. Si tratta di comporre un nuovo equilibrio in cui l’Europa riesca a mettere in comune ciò che finora non ha fatto: la politica estera e la politica di difesa”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, intervenendo oggi al meeting di Rimini.

“In attesa di capire meglio – ha aggiunto – quali saranno i passi da compiere nei confronti delle nuove autorità afgane, pensiamo sia un valore etico fare ogni sforzo per garantire sicurezza a tutti coloro che hanno collaborato con noi e creduto in noi. Se crediamo alla forza della diplomazia, saremo sempre disponibili al dialogo, anche con chi è molto distante da noi. Ma a tendere la mano bisogna essere in due, e non basta volersi sedere a un tavolo se poi non si accomoda anche la controparte”.

Sassoli: “Stabilizzare svolta europea”

Parlando della situazione nazionale, Sassoli ha detto che “in Italia abbiamo un Governo a cui chiediamo stabilità. E questa è la premessa di tutto. Un governo che non è espressione di una formula politica tradizionale, ma sarebbe sbagliato racchiudere la sua esperienza in uno stato di eccezione temporalmente limitato. Se la partita decisiva si gioca in Europa, è con l’Ue che vanno sincronizzati i tempi delle politiche nazionali”.

“E lo stesso concetto di stabilità non può ridursi a esorcizzare momenti di crisi. L’interesse del Paese è che il cambiamento dell’Europa si radichi e molti degli strumenti adottati diventino permanenti. Ecco perché ritengo che la missione del Governo non possa esaurirsi nel completamento della vaccinazione e nell’avvio del Pnrr, ma debba riguardare la stabilizzazione della svolta europea, ha proseguito Sassoli.

“Covid? Senza Ue conflitto fra nazioni”

A proposito del Covid-19, il presidente del Parlamento Ue ha invece dichiarato che “siamo fiduciosi. Perché l’azione di contrasto della pandemia in Europa poteva portare a un corso delle cose molto diverso. Senza l’Ue avremmo avuto conflitto tra le nazioni. La tragedia ha portato a una vera rivoluzione. E ora che abbiamo scoperto che gli equilibri macroeconomici reggono sarebbe una follia tornare indietro”.

“Pensiamo a cosa significherebbe restaurare l’obiettivo del Fiscal Compact – ha concluso -. Sarebbe un modo per uccidere famiglie e imprese, per strozzare gli Stati e mettere in ginocchio l’Ue. E qui la questione diventa molto politica. Perché la vera sfida sarà prendere coscienza che ciò che è stato fatto durante la pandemia deve diventare la nuova politica economica dell’Ue”.

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