Green Pass e regole per eventi e sport: tutto quello che c’è da sapere

Settembre è il mese della ripartenza, il nuovo inizio dopo la pausa estiva. E quest’anno la data è ancora più simbolica perché si viene da mesi di restrizioni che solo da metà giugno sono state allentate. Ecco, tuttavia quali sono le regole individuate dal governo e cosa resta in piedi delle limitazioni. Senza dimenticare che il sistema “a colori” non è stato abolito e, dunque, è ancora previsto il meccanismo delle limitazioni crescenti in concomitanza di un eventuale crescita dei contagi.

Le regole sui mezzi pubblici

Un anno fa la questione dei trasporti pubblici fu una delle più spinose per il governo. Il limite del 50 per cento dei posti occupabili individuato dal Cts si scontrò con la realtà. E nonostante gli annunci delle amministrazioni comunali di potenziare le linee del trasporto pubblico, la situazione diventò ingestibile, con assembramenti e ritardi.

Questa volta il limite di capienza è stato individuato nell’80 per cento dei posti disponibili. Resta, invece, l’obbligo di mascherina e il distanziamento a bordo. Per quanto riguarda gli spostamenti su treni e bus a lunga percorrenza, da settembre vige l’obbligo di Green Pass.

Dove serve il Green Pass

Green pass obbligatorio anche per fiere, piscine e palestre al chiuso, centri termali e centri benessere, parchi a tema e di divertimento, centri sociali, sale giochi. Nessuna limitazione per i negozi, anche quelli all’interno dei centri commerciali, che possono aprire anche nei weekend, festivi e prefestivi. Stesso discorso per i musei mentre rimangono chiuse le discoteche. 

Nei ristoranti è invece richiesto il Green Pass per mangiare al chiuso e per i tavoli il numero massimo di commensali è stato individuato a sei. A breve si modificherà probabilmente la situazione anche per quanto riguarda i tavoli all’aperto. A metà ottobre scadono infatti le ordinanze che permettevano di occupare una maggior quantità di suolo pubblico, e non è detto che le amministrazioni la proroghino per non appesantire ulteriormente il problema parcheggi nei centri urbani.

Le regole per lo sport

Oltre al Green Pass, bisogna rispettare sempre i protocolli per lo sport nelle palestre, nelle piscine, nei palazzetti dello sport. Questo non vale per gli sport all’aperto come campi di calcetto, anche se molti impianti sportivi lo richiedono per utilizzare gli spazi al chiuso come i bagni. 

Valgono inoltre le regole introdotte in precedenza. La misurazione della temperatura all’ingresso degli impianti, l’obbligo di mascherina nei locali chiusi e negli spogliatoi (tranne quando si fa la doccia o durante la nuotata e l’allenamento vero e proprio) e tra un esercizio e l’altro, due metri di distanza da ogni altro atleta mentre ci si allena e 7 metri quadrati per ogni nuotatore in vasca.

Regole più stringenti per teatri, cinema ed eventi

Per quanto riguarda spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche ed eventi al chiuso, oltre all’obbligo di Green Pass si aggiungono altre prescrizioni. Infatti, queste attività sono svolte esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.

Gli stadi e le regole anti-Covid

Con il 50 per cento della capienza massima dello stadio occupabile, i posti disponibili verranno organizzati a “scacchiera”. Questo significa ad esempio che a San Siro potranno entrare 40.000 spettatori, all’Olimpico 36.500. La Serie A ha chiesto e ottenuto l’alternanza dei posti (uno sì e uno no) anche se lo spazio tra l’uno e l’altro sarà inferiore alle norme di distanziamento sociale per permettere l’ingresso a più spettatori. I posti, oltre che distanziati, saranno numerati: sui seggiolini saranno applicati dei bollini per capire qual è il proprio posto

Il Green pass è obbligatorio e deve essere abbinato ad un documento di identità e ovviamente al biglietto. Tra le altre restrizioni, la norma che impone ai tifosi di restare seduti nel corso della partita e il divieto di sedersi in prima fila. La mascherina è obbligatoria.

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