Mattarella, come avverrà l’intero rituale del giuramento

A dare l'inizio alla giornata è la campana di Montecitorio che suona per tutto il tragitto dell'eletto dalla sua residenza romana fino alla Camera dei deputati

Perché se il capo dei servizi segreti diventa presidente è anti democratico?
Il palazzo del Quirinale (Wikimedia Commons)
newsby Lorenzo Grossi30 Gennaio 2022


Il (secondo) giuramento di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica è stato fissato per giovedì 3 febbraio alle ore 15.30. Quello sarà il big day” che, a 7 anni esatti dalla sua prima volta, sarà inizio al Mattarella bis. Una giornata che seguirà una liturgia scandita da riti e passaggi antichi. A dare l’inizio alla giornata è la campana di Montecitorio che suona per tutto il tragitto dell’eletto dalla sua residenza romana fino alla Camera dei deputati e, poi, nel momento in cui egli pronuncia il giuramento. In questo stesso momento il cannone del Gianicolo spara 21 salve, che è l’onore riservato ai capi di Stato.

L’arrivo a Montecitorio e il messaggio alla Nazione

Al suo arrivo a Montecitorio, il presidente eletto riceve gli onori militari da un reparto di carabinieri in alta uniforme. Da lì si dirige in Aula, ornata con 21 bandiere e drappi rossi. Qui il capo dello Stato rivolge il suo messaggio alla Nazione. Quando esce, da Presidente nella pienezza dei poteri, a rendere gli onori sono i Corazzieri, Guardie del presidente della Repubblica.

Da Montecitorio al Quirinale sulla Lancia Flaminia

Dopo il giuramento di Mattarella, il nuovo Capo dello Stato ascolta l’Inno di Mameli in Piazza Montecitorio, passa in rassegna il reparto d’onore schierato con bandiera e banda. Poi sale sulla Lancia Flaminia 355 decappottabile con il presidente del Consiglio ed il segretario generale del Quirinale per andare a rendere onore all’Altare della Patria e, da lì, per raggiungere il Colle, scortato dai Corazzieri a cavallo e dai motociclisti.

Il giuramento di Mattarella: l’arrivo al Quirinale

Giunto al Quirinale riceve gli onori militari. Poi sale allo studio alla vetrata dove, di norma avrebbe un colloquio con il presidente uscente che gli dovrebbe consegnare il collare di Gran Croce decorato di gran Cordone, la massima onorificenza della Repubblica (evento che, per ovvi motivi, non potrà sussistere). A quel punto, il presidente si trasferisce nel salone dei Corazzieri per un intervento alla presenza dei vertici delle istituzioni e dei leader politici.


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