M5s, Grillo: “Doppio mandato è luce nelle tenebre”

Il cofondatore del M5S su Di Maio: "È una cartelletta. Ora sta aspettando il momento di archiviarsi in qualche ministero della Nato"

newsby Redazione23 Luglio 2022



In un post pubblicato sul suo blog e in un video caricato su YouTube, Beppe Grillo, cofondatore del Movimento 5 Stelle, ha elogiato la regola dei due mandati. “Possiamo essere morti tra 15 giorni, non lo so. Ma so che questi nostri due mandati sono la luce nella tenebra, sono l’interpretazione della politica in un nuovo modo, come un servizio civile. Sia io che Casaleggio quando abbiamo fatto queste regole non l’abbiamo fatto per ‘l’esperienza’, per andare avanti, avere dei titoli e degli incarichi, ma perché ci vuole un’interpretazione della politica in un altro modo“. Ha dichiarato Grillo. Ha poi aggiunto: “Noi siamo questi e la legge dei due mandati deve diventare una legge di Stato. L’Italia si merita una legge sui due mandati e sui cambi di casacca“.

Grillo su Di Maio: “Gigino fa politica per lavoro, è una cartelletta”


Non è mancata una parentesi su Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri, che poche settimane fa ha abbandonato il Movimento 5 Stelle per dare vita al partito Insieme per il futuro. “Ci vuole una nuova interpretazione della politica e vi dico la verità: tutti questi sconvolgimenti, queste defezioni nel nostro Movimento, queste sparizioni sono provocate da questa legge (dei due mandati, ndr) che è innaturale, che è contro l’animo umano. C’è gente che fa questo lavoro, entra in politica per diventare poi una ‘cartelletta‘. Gigino ‘a cartelletta’ ora è di là che aspetta il momento di archiviarsi in qualche ministero della Nato. E ha chiamato decine e decine di cartellette che aspettano come lui di essere archiviate a loro volta in qualche ministero“, ha affermato Grillo.

“Tutti contro di noi, siamo degli straordinari appestati”


Grillo ha poi dichiarato che “l’Italia si merita tante cose e noi non siamo riuscite a farle: mi sento colpevole anche io. Ma abbiamo di fronte qualcosa di straordinario: sono tutti contro di noi. Siamo degli appestati. E quando tutti, compresi i bulli della stampa, sono contro di noi significa una sola cosa: vuol dire che abbiamo ragione. Non fatevene un problema. Noi siamo un antibiotico e se perdiamo questo, perdiamo il baricentro in cui collocarci“, ha concluso.


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