Legge di Bilancio, la Camera conferma la fiducia: 314 sì e 230 no

Il voto finale è stato calendarizzato per il 27 dicembre, poi il testo passerà al Senato per il rush finale prima che scatti l’esercizio provvisorio. La sferzata di Italia Viva: "Il governo neanche si presenta in Aula"

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Montecitorio
newsby Lorenzo Grossi23 Dicembre 2020


La Camera dei Deputati conferma la fiducia al governo sulla Legge di Bilancio con 314 voti a favore, 230 contrari e 2 astenuti. L’Aula di Montecitorio, dopo aver concluso l’esame degli articoli da 2 a 20 e delle relative proposte emendative, si riunirà domenica 27 dicembre con l’esame degli ordini del giorno e il voto finale, previsto in serata.

La legge di Bilancio passerà poi al Senato per un esame lampo che consenta nei tempi più brevi possibili il via libera definitivo entro il 31 dicembre ed evitare così l’esercizio provvisorio. che scatta nel caso in cui non si riesca ad approvare la Manovra entro fine anno.

Il tour de force della Legge di Bilancio, tra ritardi e obiezioni della Ragioneria

Martedì, la scure della Ragioneria generale dello Stato aveva rallentato l’iter legislativo, già al cardiopalmo per via dei ritardi. Dopo l’ok del Parlamento, il testo era dovuto tornare in commissione per le modifiche. Tra le norme su cui la Ragioneria aveva posto i fari anche quella sul taglio dell’Iva su vaccini e tamponi e quella sugli esodati.

Il lavoro della commissione è ripartito nella mattinata. “La commissione Bilancio ha esaminato i rilievi della Ragioneria accogliendo la quasi totalità delle obiezioni formulate che riguardavano elementi di migliore definizione dei testi e delle coperture e ha riformulato i restanti emendamenti definendo con certezza la sostenibilità economica. Un lavoro che ha impegnato gli uffici della commissione nella giornata di martedì e nella mattinata di oggi, 23 dicembre, chiudendo definitivamente il testo della legge di Bilancio”. Così Fabio Melilli (Partito Democratico), presidente della commissione Bilancio.

Le proteste di Italia Viva e dell’opposizione

Da Italia Viva è arrivata invece la sferzata al governo, reo di non aver partecipato ai lavori in Aula e di aver presentato la Manovra un mese dopo la scadenza, costringendo il Parlamento a lavorare senza sosta per evitare l’esercizio provvisorio. “L’esecutivo ha presentato al Parlamento la legge di Bilancio un mese dopo la scadenza. Ora, allo stesso Parlamento, ha chiesto la fiducia per approvarla in fretta, ma non si presenta nemmeno alle dichiarazioni di voto. Poi siamo noi quelli strani eh. Mah”, ha attaccato Luigi Marattin, presidente della commissione Finanze della Camera, postando su Twitter la foto dei banchi vuoti in aula a Montecitorio.


“È una Manovra senza visione”, il duro commento della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni“Da marzo a oggi abbiamo già speso 108 miliardi, molti di più di quelli che arriveranno nei prossimi due anni con il Recovery Fund. La Manovra ne spende altri 38, ditemi voi se la condizione dell’Italia è una condizione favorevole. Quando i soldi li spendi in mille rivoli perché devi accontentare tutti, non risolvi niente, ha sottolineato.


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