La leva universale fa discutere Salvini e Crosetto. Quanto è probabile il ritorno della naia?

Per il ministro dei trasporti e le infrastrutture sarebbe un’ottimo modo per far crescere i giovani. Contrario il ministro della Difesa e buona parte del centrodestra, l’ipotesi del reintegro della leva appare comunque ad oggi ancora lontano

Uno scambio vivace di opinioni sull’eventualità di ripristinare il servizio militare universale quello che è andato in scena tra Matteo Salvini e Guido Crosetto, mentre a Vicenza si tiene la 95esima adunata nazionale degli Alpini, con quasi 100mila partecipanti e mezzo milione di spettatori in tre giorni.

Salvini: “Il servizio militare è un’ottima formazione civica”

“La Lega ha quasi ultimato la bozza di una legge per reintrodurre il servizio militare universale di sei mesi per giovani di entrambi i sessi, su base regionale, come impegno civico”, ha dichiarato il vicepremier e leader leghista a Vicenza, “è un’ottima forma di formazione civica, con la possibilità di dedicarsi al soccorso, alla protezione civile, al pronto intervento e alla salvaguardia ambientale nelle vicinanze del proprio domicilio”.

Crosetto: “Le forze armate non devono essere considerate un luogo di educazione giovanile”

In risposta alle affermazioni del leader del Carroccio il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato come tale progetto non rientri nelle competenze del suo dicastero, evidenziando comunque che “le forze armate non devono essere considerate un luogo di educazione giovanile, responsabilità che spetta alla famiglia e alla scuola, le forze armate sono destinate a formare professionisti per la difesa delle istituzioni e della pace. Il servizio civile universale non è di pertinenza delle forze armate”.

Ministro della Difesa Guido Crosetto

Lupi: “La leva non è uno strumento per educare i giovani”

Crosetto non è l’unico a ritenere sbagliata la reintroduzione della naia, Maurizio Lupi di Noi moderati, formazione di centrodestra, ha spiegato: “Siamo contrari alla reintroduzione del servizio di leva militare obbligatoria, che non è e non potrà mai essere uno strumento per educare i giovani. L’attuale situazione geopolitica però ci deve indurre a riflettere su una carenza condivisa, quella di una difesa comune europea. In un contesto assoggettato a minacce, l’Unione Europea è chiamata a impegnarsi maggiormente in questo campo”.

Matterella: “Esprimo il più sentito apprezzamento agli organizzatori dell’adunata”

A cercare di spegnere la polemica il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, riferendosi agli organizzatori dell’adunata, ha dichiarato: “Desidero esprimere il più sentito apprezzamento per il vostro meritorio impegno nel rinsaldare il legame intergenerazionale e per il servizio prestato nell’ambito del volontariato all’interno della Protezione Civile Nazionale, dimostrazione del vostro altruismo a vantaggio dell’intera comunità”.

Zaia: “Numeri dell’adunata da record, superate le presenze di Treviso”

“La vostra storia di sacrificio, coraggio, dedizione e amore per la Patria è un faro per tutti noi. Viva gli Alpini!”, ha commentato sui social la premier Giorgia Meloni. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha evidenziato che “finora l’adunata del secolo era a Treviso, siamo estremamente lieti che un’altra città veneta, ovvero Vicenza, abbia potuto migliorare ulteriormente questi numeri”, ha aggiunto, riferendosi alla massiccia partecipazione, “l’adunata degli alpini comporta, direttamente o indirettamente, almeno 200 milioni di euro di giro d’affari, oltre a garantire una notevole visibilità”, ha continuato il rappresentante del Carroccio e presidente della Regione.

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