Medioriente, Segre: “Non mi aspettavo questa ondata spaventosa di antisemitismo”

La senatrice a vita ha dichiarato che le decisioni politiche di Israele ricadono anche su chi non c’entra nulla, come gli ebrei in Italia

Non mi aspettavo questa ondata di antisemitismo. Ma come ha detto il rabbino Arbib, siamo stati sempre odiati, perseguitati, fummo schiavi in Egitto, ma non si sa se per una forza divina, umana o filosofica, sia pure una minoranza della minoranza, nonostante questo mondo intorno che ci accusa, nonostante millenni e secoli nell’indifferenza generale, questo popolo continua a esistere. Speriamo anche dopo questa ondata spaventosa di odio“. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre, nel suo intervento al convegno ‘Le vittime dell’odio’ al Memoriale della Shoah a Milano. Un’ondata che investe “per esempio – ha aggiunto Segre – anche gli ebrei italiani che non c’entrano niente con le decisioni politiche di Israele, magari non le condividono, sappiamo che siamo accusati di tutto quello che noi per primi non vorremmo vedere“.

Milano, Segre: “Gli odiatori vanno curati”

Segre ha poi raccontato di ricevere a sua volta delle minacce. “Le ho ignorate per anni perché il silenzio mi sembrava la cosa migliore e mi preoccupo anche di questi odiatori, perché sono una mamma e una donna. Più che gli odiati dovrebbero essere gli odiatori a essere curati“, ha osservato. Gli odiatori “dovrebbero essere curati da una équipe di medici. Quando si sanno i nomi, è una preoccupazione della società. Mi augurano la morte? Io ho risposto calma, ho 93 anni e mezzo. A uno che mi augura la morte io dico che è lui da curare. Sei malato. Io ho visto tutto, come vuoi che abbia paura a uscire?

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