Immigrazione, Tajani: “Rafforziamo il codice di condotta per le Ong”

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In occasione dell’ultimo Consiglio dell’Unione europea per gli Affari esteri il nuovo ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, è tornato sulla questione migranti con un punto stampa al Parlamento europeo di Bruxelles. “L’Italia ha posto il tema dell’immigrazione, un problema europeo che dev’essere affrontato e risolto in modo comunitario. Abbiamo posto l’accento non solo sull’immigrazione mediterranea, ma anche su quella legata alla rotta balcanica“, le sue parole. E ancora: “Serve un rafforzamento del codice di condotta che regola l’azione delle Organizzazioni non governative. Queste navi non fanno soccorso in mare, ma si danno appuntamento nel mediterraneo con i trafficanti, che portano le persone per poi scaricarle proprio su queste navi delle Ong“, ha aggiunto.

“Le regole ci sono ma non vengono rispettate”

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Abbiamo posto una questione politica. Il problema con l’immigrazione è che ci sono delle regole che non vengono rispettate“, ha aggiunto ancora il ministro per gli Affari esteri. Tajani ha quindi sottolineato quello che ritiene essere il problema di fondo nella gestione dei soccorsi in mare e dell’emergenza migranti: “Un conto sono i soccorsi, caratterizzati dall’aiuto per i naufraghi che stanno affogando, un altro è l’appuntamento in mezzo al mare che le navi delle Ong si danno con i trafficanti“.

Tajani e l’incontro con la sua omologa francese

Quindi il ministro per gli Affari esteri ha commentato il proprio incontro con l’omologa francese, Catherine Colonna. Il tema del confronto è stato, ovviamente, quello dell’immigrazione e della posizione dell’Italia dopo i recenti fatti legati alle Ong sbarcate nel porto di Catania e alle tensioni con il governo transalpino. “L’incontro è stato positivo e ci siamo confrontati con toni sereni. Le ho detto qual è la nostra posizione e non c’è stato nessun intento polemico nei confronti della Francia“, ha spiegato Tajani nel punto stampa al Parlamento europeo di Bruxelles.

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