Governo, rabbia e sconforto dei partiti pro Draghi: “Indegna pantomima”

Tra il mancato voto di M5s, Lega e FI al Senato e le dimissioni di Draghi, Pd e non solo sono passati dal silenzio a dichiarazioni durissime

Enrico Letta e il Pd non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno a Draghi
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newsby Redazione21 Luglio 2022



Mario Draghi si è dimesso, e le tante forze politiche che lo sostenevano non nascondono amarezza e a tratti rabbia. Il governo ha infatti sì ottenuto la fiducia in Senato, ma Lega, Forza Italia e M5S non hanno votato. E con la loro esperienza ormai agli sgoccioli, bocche cucite da parte dei ministri al momento dell’uscita dal Senato durante il voto. “Esperienza finita? Vediamo“, aveva risposto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini. Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, prima di salire in auto, ha dichiarato: “Stanno ancora votando. La parte che mi riguarda è finita“.

Governo e non solo: che cosa si chiude per il Pd


Volti molto scuri anche e soprattutto in casa dem. il segretario del Pd, Enrico Letta, ha infatti lasciato il Senato dopo il voto di fiducia al governo senza rilasciare commenti.


Più parole, ma comunque stringate per quanto schiette, da parte di alcuni suoi colleghi di partito. “Non stiamo pensando al futuro della coalizione, ma al male che è stato fatto ieri dai partiti che hanno negato la fiducia al governo“. Così ha dichiarato il deputato Emanuele Fiano del Partito Democratico giovedì mattina, entrando a Montecitorio.


La responsabilità non so se pagherà alle elezioni. So che dovevano dimostrarla prima, far saltare questo governo è stato da irresponsabili. Abbiamo visto un Movimento 5 stelle che ha sbagliato completamente il metodo per questioni giuste, e la Lega che si è unita subito portandosi dietro Forza Italia a scapito del Paese. Una prova peggiore non la potevano dare, e credo che ne risponderanno davanti al Paese“. Così, invece, la deputata dem Laura Boldrini entrando a Montecitorio.

La caduta del governo, peraltro, sembra chiudere ogni ipotesi di alleanza futura tra Pd e M5s. “Dopo quello che è successo è difficile immaginare un futuro per il campo largo – ha ammesso Boldrini –. Le istanze dei 5 stelle erano anche giuste, il metodo era completamente sbagliato e ha condotto ad un drammatico epilogo. Renzi e Calenda avrebbero tenuto Draghi? Si vedrà“.

Centristi severi, ex M5s ancora di più


Sarà un caso, ma il governo più serio e atlantista della storia recente viene mandato a casa da tutti quelli che hanno sostenuto posizioni filoputiniane“. Così proprio Carlo Calenda in un video pubblicato per ringraziare il premier Draghi per i 18 mesi a Palazzo Chigi. “La fine indegna di una legislatura disastrosa. Cialtroni populisti hanno mandato a casa l’italiano più illustre. La prima cosa che diciamo è grazie Draghi. Combatteremo per portare avanti la sua agenda e il suo modo di fare politica. L’Italia seria scenda in campo. È il momento“.


Infine sono durissime le parole di chi dal M5s è proprio uscito, poco prima della crisi di governo. “C’è un partito che ha provocato questa crisi, bloccando tutta Italia per una settimana. E di nuovo non ha votato. Per la seconda volta. Credo questo non sia un esempio di serietà. Ci rimetterà il Paese di questa pantomima creata dal Movimento 5 stelle“, ha commentato Sergio Battelli, deputato di Insieme per il futuro.


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