Gentiloni: “Covid, rallentamenti nella velocità della ripresa”

Le dichiarazioni del commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, sulla ripresa post Covid, Recovery Fund e giustizia fiscale in Ue

newsby Giulia Torbidoni22 Dicembre 2021



“Credo non si possa escludere qualche rallentamento nella velocità della ripresa. Quello che credo si può escludere è che le nostre economie subiscano da queste nuove restrizioni conseguenze altrettanto gravi di quelle che hanno subìto con i precedenti lockdown. L’esistenza dei vaccini ci garantisce innanzitutto la nostra salute, ma ci garantisce anche che le conseguenze economiche saranno molto più limitate e che la ripresa magari rallenta un po’, ma certamente prosegue”. Lo ha dichiarato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni.

Entro Natale l’accordo per la prima rata del Recovery Fund


Parlando della prima richiesta di esborso nell’ambito del Next Generation Eu da parte dell’Italia, l’eurocommissario all’Economia ha detto: “La base giuridica è questo accordo operativo tra la Commissione europea e il Governo italiano che io firmerò prima di Natale, quindi abbastanza presto. Su questa base il Governo, quando lo riterrà, può avanzare la prima richiesta di rimborso dopo l’anticipo. I tempi per verificare questa richiesta sono fino a un massimo di tre mesi; potrebbero essere anche leggermente più breve di tre mesi. Comunque io penso che siamo nella buona direzione: il dialogo tra i servizi della Commissione e le autorità italiane sta andando nella buona direzione e il fatto che firmiamo questi accordi operativi lo conferma”. Sulla partita per il Quirinale, invece, ha detto: “Per principio non entriamo nelle dinamiche politiche interne, tanto meno può farlo per l’Italia un commissario italiano. Guardiamo con fiducia e rispetto alla discussione italiana”.

Ue, Gentiloni: “C’è bisogno di più giustizia fiscale”


Gentiloni è infine intervenuto dopo la presentazione delle proposte contro le società di comodo e per l’applicazione della tassa minima alle multinazionali“C’è bisogno di più giustizia fiscale, soprattutto in un momento come questo in cui tutti in Europa dobbiamo proteggere i cittadini e le nostre economie. Le decisioni di oggi da un lato introducono a livello europeo questa tassazione minima delle grandi imprese del 15%. La quale “ridurrà la guerra al ribasso che c’è stata in Europa in questi anni e renderà più difficile l’accesso ai paradisi fiscali. La seconda decisione è quella di mettere sotto pressione le società di comodo stabilendo una serie di filtri per verificare se queste società hanno un’attività reale oppure sono soltanto un veicolo per l’evasione fiscale e per l’elusione del fisco”.


Tag: Paolo Gentiloni