Gas, il settore alza la voce a Roma: “Iva al 5% o costretti a sciopero”

Assogasmetano, Assopetroli e Federmetano chiedono al Governo interventi, anche su forniture: "Gas da altri Paesi? Informazioni siano precise"

newsby Davide Di Carlo8 Aprile 2022



Si è tenuta presso l’Hotel Nazionale di Roma la conferenza stampa organizzata da Assogasmetano, Assopetroli e Federmetano per chiedere un cambio di passo al Governo nei confronti del settore. In particolare per quanto riguarda il tema del costo del gas.

Le domande del settore: “Gas da altri Paesi? Ci informino”

Noi siamo preoccupatissimi per quello che sta succedendo. Lo siamo per diverse ragioni. La prima è che abbiamo segnalato il problema da settembre, e nessuno ci ha ancora convocato, almeno per darci delle informazioni. La seconda è che in questo sistema noi siamo dei passeggeri. Non stiamo conducendo il veicolo. E quindi non sappiamo dove andremo a finire. La terza è che non sappiamo quanto durerà questa crisi sulla fornitura del gas. Chiediamo semplicemente di essere ascoltati“, ha detto il presidente di Assogasmetano, Flavio Merigo.

Questa crisi rischia di avere ripercussioni terribili. Vorremmo essere informati. Per esempio, se stiamo contattando tutti questi Paesi stranieri per la fornitura del gas, il risultato quale sarà? Ce lo daranno? Quando, quanto, quanto costerà? Senza la risposta a queste domande, non non possiamo fare politiche in merito. Tanto più che in questa situazione riteniamo che il metano sia un punto di riferimento sia dal punto di vista energetico, che ambientale“, ha concluso Merigo.

La tassazione troppo alta e il rischio di uno sciopero

Una preoccupazione che potrebbe rientrare con la riduzione dell’Iva. “Serve un intervento in tal senso, in particolare sul gas utilizzato per la carburazione. Ossia per far camminare le automobili e soprattutto combattere l’insostenibilità che colpisce trasporto, logistica, settore distributivo. A questo livello di prezzi il settore implode“, ha rimarcato il presidente di Assopetroli, Andrea Rossetti.

L’Iva dal 22% deve essere ridotta al 5%, esattamente come il Governo ha già fatto mesi fa per lo stesso gas. Usato però per la combustione e quindi nel riscaldamento ad usi civili. È una misura urgente, perché il punto di rottura è già stato superato da tempo“, è il monito di Rossetti. Il rischio fatto trapelare è quello di uno sciopero imminente. “Noi parliamo di sciopero, perché la situazione è insostenibile. Il 10% della rete è già ferma. Se nel prossimo DL 2021 non ci sarà la riduzione dell’Iva, saremo costretti a portare avanti quello che fino ad ora abbiamo evitato“, ha sottolineato il presidente di Federmetano, Dante Natali.


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