Dl Ristori, Salvini: “Gli italiani non vogliono bonus o aiuti ma lavorare”

"Le attività che rispettano gli standard richiesti devono rimanere aperte"

Dl Ristori, Salvini: "Gli italiani non vogliono bonus o aiuti ma lavorare"
Newsby Redazione 3 Novembre 2020

“Il problema non è dare una mancia a chi chiudo in casa. Il punto è non chiudere in casa le persone. Le attività che rispettano gli standard richiesti devono rimanere aperte. Altrimenti che senso hanno i protocolli? Gli italiani vogliono lavorare non vogliono mance. Che poi un decreto risulti sbagliato dopo sette giorni di cosa si sono occupati? Temo che la risposta sia il click day. Siamo al surreale”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, in Senato, rispondendo a proposito del fatto che la platea di soggetti cui spetteranno gli aiuti contenuti dal Dl ristori verrà verosimilmente allargata. “Con quello che accade a Vienna e in altre parti del mondo. Collaborazione? E collaborazione sia”, ha concluso.

Governo, Salvini: “Collaborare? Sottoscrivano la nostra proposta dell’idrossiclorochina”

“Non possiamo navigare a vista giorno per giorno. C’è al Governo la confusione totale. Manca la programmazione. La collaborazione va fatta in Parlamento. In un paese serio funziona così. Ci sono segnali? Bene, allora sostengano la richiesta di approvazione dei protocolli sperimentali di cura domiciliare covid 19. Questo per me è collaborazione”. Il segretario della Lega ha proposto di utilizzare l’idrossiclorochina per curare i malati covid, intensificando così la cura domiciliare. “Decidere quando uscire con il cane in Piemonte per me è follia”, ha aggiunto Salvini.

“Orari riservati per spesa e trasporto agli over 60 e ai più fragili”

“Sugli anziani, visto l’ampio dibattito apertosi in questi giorni, non vogliamo chiudere in casa nessuno. Però è giusto avere orari riservati. Un’altra proposta collaborativa che facciamo al Governo. Orari riservati per spesa e trasporto agli over 60 e ai più fragili. Tra le 10 e le 11 coloro che non rientrano in queste fasce di rischio non vanno al supermercato, non prendono i mezzi e non vanno a fare i tamponi”. Così Matteo Salvini a proposito delle misure di prevenzione volte a contenere i contagi da covid 19. “Una prospettiva diversa. Da una parte divieti e limitazioni, dal nostro punto di vista le precauzioni”, ha concluso.

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