Dl ristori, misure di sostegno
alle categorie in crisi: come funziona

Gli indennizzi, a fondo perduto, arriveranno direttamente sui conti correnti. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

newsby Redazione28 Ottobre 2020



Come annunciato nella conferenza stampa di martedì sera dal premier Giuseppe Conte, il governo ha approvato il nuovo Dl ristori con l’obiettivo di dare un sostegno economico alle categorie in forte sofferenza a causa delle misure disposte dal Dpcm in vigore da lunedì. Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi sono intervenuti, oltre al premier, anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e quello dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.

Indennizzi direttamente sul conto corrente


La novità principale, rispetto alla prima edizione degli indennizzi a fondo perduto introdotta dal Dl rilancio della scorsa primavera, è che il cosiddetto ristoro sarà svincolato dalla perdita di fatturato. Sarà inoltre erogato a tutte le attività penalizzate dal nuovo Dpcm anche se il loro volume di affari supera i 5 milioni di euro.

Il governo ha assicurato che basteranno dieci giorni dalla presentazione della domanda perché il contribuente riceva il ristoro. Questo, per altro, sarà automaticamente accreditato a chi ha già ottenuto il contributo nella prima edizione.

“Abbiamo appena varato il decreto ristori, che vale complessivamente oltre 5 miliardi che saranno usati per dare risorse immediate a beneficio delle categorie penalizzate dagli ultimi provvedimenti” ha esordito Conte, presentando la nuova misura di assistenza economica.

“Io ho firmato il Dpcm, all’una di notte circa, solo quando siamo stati sicuri che queste risorse c’erano – ha aggiunto -. I ristori a fondo perduto arriveranno sul conto con bonifico dell’Agenzia delle entrate, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri”.

Conte: “Dialogo aperto e costruttivo con le categorie”


“Stiamo incontrando le categorie, ne sta venendo fuori un dialogo aperto e un approccio costruttivo – ha poi aggiunto il presidente del Consiglio -. Non ci sfuggono i sacrifici e le difficoltà che sono chiamate ancora una volta a sostenere”.

“Le nostre scelte possono essere legittimamente criticate, siamo in democrazia – ha poi spiegato il premier -. Ma voglio dire che non abbiamo compiuto scelte indiscriminate. Per evitare che la curva ci sfugga è indispensabile ridurre le principali occasioni di socialità. Solo in questo modo possiamo decongestionare i mezzi pubblici, evitare gli assembramenti, alleggerire il sistema dei tracciamenti“.

Gualtieri: “Nel Dl ristori anche risorse per 2 milioni di tamponi”


Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha poi specificato in prima persona alcune novità previste dal decreto. “Per chi non ha avuto in precedenza il contributo a fondo perduto, o si trova in una fascia superiore fatturato, quella sopra i 5 milioni, ci sarà una nuova domanda che contiamo porterà bonifici entro metà di dicembre – ha confermato -. In parallelo abbiamo rafforzato e introdotto il contributo affitti per tre mensilità, la sospensione della rata Imu, dei contributi previdenziali, e sei nuove settimane di cassa integrazione.


Il rappresentante dell’esecutivo ha poi specificato che le risorse sono diversificate e consentiranno, nei mesi di novembre e dicembre, “la somministrazione di 2 milioni di tamponi.

Patuanelli: “Grazie a chi ci sostiene e anche a chi protesta”


Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha poi aggiunto un ringraziamento non solo a chi ripone fiducia nei confronti delle misure del governo, ma anche a chi manifesta pacificamente. “Voglio ringraziare le categorie ma anche tutti quelli che ci stanno mandando messaggi dicendo ce la faremo – ha detto -. Ringrazio anche quelli che sono andati in piazza per protestare perché segnalano la voglia degli italiani di continuare a produrre”.

“Purtroppo dobbiamo introdurre piccole limitazioni per ottenere un risultato maggiore – ha spiegato -. Per non riportare paese in lockdown, che sarebbe intollerabile. Abbiamo cercato le modalità per intervenire subito con ristori, soldi veri da fare avere immediatamente ai settori colpiti. Riteniamo di aver implementato una misura rapida, efficace ed efficiente”.

“Importo raddoppiato per settori completamente chiusi”


“Per i settori chiusi completamente come palestre, piscine, teatri, cinema, l’importo viene raddoppiato – ha aggiunto Patuanelli -. Molti ristoranti sono aperti solo la sera, perdono molto più di metà del loro introito, anche per questi dopo il confronto con le categorie abbiamo deciso di applicare il coefficiente del 200%. Il 150% andrà a bar, pasticcerie e gelaterie“.


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