Whirlpool, il corteo degli operai blocca l’autostrada a Napoli

Tensione contro il governo: gli operai dello stabilimento di elettrodomestici esortano l'esecutivo a trovare una risoluzione alla vertenza

newsby Luca Leva28 Ottobre 2020



Gli operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli hanno bloccato l’autostrada in segno di protesta nella mattinata di mercoledì. Il loro obiettivo è quello di sollecitare il governo a trovare una soluzione per la loro vertenza.

Corteo operai Whirlpool, bloccato ingresso sulla Napoli-Salerno

Più di duecento le persone in strada, che hanno occupato l’autostrada Napoli-Salerno. Gli operai della Whirlpool chiedono che venga istituito immediatamente un tavolo di confronto con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Lo stabilimento di via Argine a Napoli, come comunicato dall’azienda produttrice di elettrodomestici, chiuderà ogni attività il 31 ottobre.

Lo farà nonostante un anno e mezzo di trattative e soluzioni provvisorie, che però hanno avuto solo l’effetto di rinviare la scelta di delocalizzare la produzione. I manifestanti, sorvegliati dalle forze dell’ordine, hanno interrotto il servizio autostradale invadendo l’accesso tra l’uscita di San Giovanni a Teduccio e via Galileo Ferraris.

Gli operai: “In autostrada finché sarà necessario”

La richiesta dei lavoratori è quella di “sicurezza e punti fermi in un periodo di massima incertezza. “Napoli non molla” è il loro slogan principale. Gli operai attaccano direttamente anche il governo, colpevole a loro dire di aver concesso alla multinazionale di sfruttare le risorse italiane per poi chiudere e delocalizzare, lasciando a casa centinaia di lavoratori.

“Non arretreremo di un passo – sostengono i manifestanti – perché vogliamo oggi delle risposte concrete. Non intendiamo concedere altro tempo, siamo stanchi delle parole e delle promesse. Resteremo in autostrada fino a quando sarà necessario”.

Soltanto pochi giorni fa i sindacati Cgil, Cisl e Uil del capoluogo campano hanno proclamato, per il prossimo 5 novembre, uno sciopero generale di quattro ore di tutti i settori produttivi della Città metropolitana di Napoli. Tema della contestazione proprio la vertenza Whirlpool e la difesa dell’intero sistema produttivo e occupazionale in un periodo molto difficile, caratterizzato anche dalle limitazioni disposte dal Dpcm.


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