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Il Decreto flussi, contenente la programmazione dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato italiano, รจ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento del governo supera da un punto di vista quantitativo quello precedente varato dal governo Draghi, che coinvolgeva 69.700 extracomunitari, ma prevede la verifica da parte del datore di lavoro che non ci siano sul territorio nazionale altri lavoratori adatti al ruolo.
In cosa consiste il Decreto flussi
Il decreto fissa le quote dei lavoratori stranieri che possono fare ingresso in Italia per lavorare: la quota massima รจ stata fissata aย 82.705 unitร , 44.000 delle quali riservate agli ingressi per motivi di lavoro stagionale.
Le quote fissate per gli ingressi per motivi di lavoro non stagionale e autonomo sono 38.705 unitร , di cui la maggioranza (30.105 unitร ) riservate agli ingressi per lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero, nonchรฉ, novitร di quest’anno, della meccanica, delle telecomunicazioni, dell’alimentare e della cantieristica navale.

La verifica da parte del datore di lavoro
Un’importante novitร introdotta dal Decreto flussi 2022 riguarda la necessitร che il datore di lavoro prima dell’invio della richiesta di nulla osta al lavoro verifichi presso il Centro per l’Impiego competente che non vi siano altri lavoratori giร presenti sul territorio nazionale disponibili a ricoprire il posto di lavoro per cui si ha intenzione di assumere il lavoratore che si trova all’estero.
La verifica va effettuata attraverso l’invio di una richiesta di personale al Centro per l’Impiego, attraverso un apposito modulo che verrร a breve reso disponibile.
Quando si puรฒ procedere alla richiesta di nulla osta
Alla richiesta di nulla osta si potrร procedere solo se il Centro per l’Impiego non risponde alla richiesta presentata, entro quindici giorni lavorativi dalla data della domanda, se il lavoratore segnalato dal Centro per l’Impiego non รจ per il datore di lavoro idoneo al lavoro offerto, se il lavoratore inviato dal Centro per l’Impiego non si presenta, salvo giustificato motivo, al colloquio di selezione, decorsi almeno venti giorni lavorativi dalla data della richiesta.
Il verificarsi delle suddette circostanze dovrร risultare da un’autocertificazione che il datore di lavoro dovrร allegare alla domanda di nulla osta al lavoro.

Quando non รจ necessaria la verifica
La verifica preventiva di indisponibilitร di lavoratori presenti sul territorio nazionale non รจ necessaria per i lavoratori stagionali e per i lavoratori formati all’estero.
Altra importante novitร di quest’anno, ma in parte giร sperimentata in occasione del Decreto flussi precedente: quando sono trascorsi 30 giorni dalla presentazione delle domande, senza che siano emerse le ragioni ostative, il nulla osta viene rilasciato automaticamente e inviato in via telematica alle Rappresentanze diplomatiche italiane dei Paesi di origine che, dovranno rilasciare il visto di ingresso entro venti giorni dalla relativa domanda.
Tutte le domande potranno essere inviate a partire dal 27 marzo 2023, ovvero 60 giorni dopo la pubblicazione del Decreto flussi sulla Gazzetta Ufficiale.
