Decreto Covid, Speranza: “Obbligo vaccinale per gli over 50”

I commenti dei ministri Speranza, Brunetta e Bianchi a margine dell'approvazione in Cdm del nuovo decreto legge Covid

newsby Fabrizio Rostelli6 Gennaio 2022



Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’unanimità al nuovo decreto legge Covid che introduce l’obbligo vaccinale per gli over 50. Questi ultimi potranno andare al lavoro solo se immunizzati o guariti dal virus.

A margine del Cdm fuori da Palazzo Chigi è intervenuto il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha annunciato come il rispetto dell’obbligo vaccinale sarà “controllato in particolare sui luoghi di lavoro attraverso l’utilizzo del green pass rafforzato.

“Nelle terapie intensive dei nostri ospedali i due terzi sono non vaccinati e in area medica il 50% sono non vaccinati. Le scelte che stiamo facendo vanno nella direzione di restringere il più possibile l’area dei non vaccinati. Dobbiamo lavorare per ridurre le ospedalizzazioni, ha ribadito il ministro.

Dl Covid, Brunetta: “Nessuna spaccatura nella maggioranza”


“Sull’obbligo vaccinale per gli over 50 siamo i primi in Europa, come siamo stati i primi per il green pass. Non siamo secondi a nessuno – ha commentato invece il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta -. Per quanto riguarda lo smart working, mondo pubblico e privato adotteranno tutti gli schemi sul lavoro agile già presenti all’interno delle loro regolazioni contrattuali e normative”.

“Massima flessibilità per garantire massima efficienza e massima sicurezza. Si è esteso il green pass a tutto il mondo dei fruitori dei servizi pubblici e privati: per andare in banca, alle poste, all’Inps, eccetera occorrerà avere il green pass. Non c’è stata nessuna spaccatura in maggioranza, è stato approvato tutto all’unanimità – ha concluso Brunetta -. Se volete inventare spaccature fatelo pure, ma non è così”.

Scuola, Bianchi: “Unanimità su rientro in presenza e sicurezza”


Infine, per parlare delle novità nella scuola introdotte dal nuovo decreto Covid è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. “Anche nel caso della scuola si è deciso all’unanimità per un rientro in presenza e in sicurezza”.

Le decisioni del Governo variano però a seconda dell’età. Nella fascia 0-6 anni “non ci sarà né mascherina né vaccinazione e se c’è un caso stanno a casa per il tempo necessario – ha spiegato Bianchi -. Per i 5-11 anni, se c’è un caso ci sarà un test di verifica. Per le scuole superiori, se c’è un caso si va in autovigilanza e si permetterà a tutti di fare dei test gratuiti”.

“Siamo andati incontro alla Regioni. Figliuolo garantirà i test per le presenze nelle scuole superiori e per questo abbiamo assegnato 92 milioni – ha concluso il titolare dell’Istruzione -. Per i ragazzi più grandi abbiamo un alto tasso di vaccinazione: il 74% di vaccinati con seconda dose e l’83% con prima dose.


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