Ddl Zan, Salvini: “Se Letta non dà retta al Papa è un problema”

"Se tira dritto non fa interessi di chi sostiene di voler difendere ma li strumentalizza", dice il leader della Lega

newsby Sara Iacomussi28 Giugno 2021



Se Letta non dà retta a Salvini ci sta, se non dà retta al Papa è un problema. Modificare una legge ideologica per difendere veramente chi subisce abusi e discriminazioni è qualcosa a cui vorrei partecipassero tutti, invece così se tira dritto non fa l’interesse di chi dice di voler difendere, anzi la strumentalizza”. Così sul ddl Zan Matteo Salvini, segretario della Lega, a Torino per sostenere Paolo Damilano, candidato per il centrodestra alle comunali di ottobre. La mascherina? Al chiuso la metto, ma oggi è il primo giorno senza all’aperto: vuol dire ritorno alla normalità e premiare il buonsenso degli italiani. Penso soprattutto ai giovani, voglio un divertimento sicuro e controllato e non il caos per strada. Arriviamo da un anno e mezzo disastroso, dobbiamo pensare una nuova forma di turismo e Torino ha tutte le carte in regola per essere attrattiva”.

Comunali Torino, Salvini: “Partita aperta, Damiano racchiude idea della Lega”


“Lavoro, bellezza, ricchezza, sicurezza, normalità. Paolo Damilano racchiude questa idea della Lega, perché Torino torni a essere quella che era. È bello, per la prima volta nella storia la partita è aperta perché qui la sinistra ha sempre vinto senza nemmeno giocare, stavolta partiamo davanti”. Matteo Salvini si è presentato a Torino per sostenere Paolo Damilano, candidato per il centrodestra alle comunali di ottobre. Il tempo è denaro, vogliamo convincere i torinesi con le idee. Dall’altra parte vedo critiche, ideologie, oggi invece siamo andati a vedere il cantiere della Tav, che è l’idea che abbiamo noi: agli altri lasciamo le polemiche, noi andiamo ai contenuti. Chiomonte? Non è normale avere un cantiere presidiato dalle forze dell’ordine, tornerò”.

Ex Embraco, Salvini incontra lavoratori: “Non prometto miracoli ma attenzione”


“Non promettiamo miracoli ma attenzione. Un Paese è amico delle imprese, se chiude e lascia a casa i lavoratori non dobbiamo bloccare”. Matteo Salvini ha incontrato i lavoratori Ex Embraco davanti al Golden Palace. “Su quattro ministri, quattro governi, ancora non hanno fatto niente. Giorgetti ha l’occasione della vita ma non lo sta facendo, hanno detto i lavoratori. “Conosco bene la vicenda. So che chi doveva controllare non l’ha fatto e ora non paga, ha detto il leader della Lega.


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