Damilano: “CasaPound? Io contro violenza, niente polemiche per Torino”

Damilano, candidato sindaco a Torino, glissa sulle possibili alleanze e rilancia: "Vedo negli occhi delle persone, anche degli immigrati, la voglia di ripartire" 

newsby Sara Iacomussi18 Giugno 2021



Paolo Damilano, candidato a sindaco di Torino per il centrodestra, glissa sulle possibili alleanze in vista delle elezioni amministrative. In tal senso importanti sono state le polemiche sollevate dai suoi avversari per l’appoggio di CasaPound.

Torino e CasaPound, Damilano glissa

Credo che in questo momento Torino non abbia né tempo né voglia di sentire i candidati sindaci parlare di polemiche sterili. Questo non può servire a nulla. Veniamo fuori da una guerra, e ora si deve parlare di progetti“, ha infatti tagliato corto Damilano. Che, senza menzionare CasaPound, ha però pronunciato parole importanti: “Senza se e senza ma, io sono contro qualsiasi forma di violenza. Chi fa parte della categoria è contro i miei progetti e le mie idee di conduzione e sviluppo della città“.

In questo momento mi trovo a gestire una sovrabbondanza di richieste per la partecipazione alla mia lista. Infatti stiamo valutando di organizzare un’altra lista a supporto. Questo è un bene, siamo nella condizione di poter scegliere. E si tratta di una condizione favorevole, perché ci aiuta a individuare persone di qualità“, ha aggiunto Damilano. Che ha spiegato come nella sua amministrazione potrebbe esserci posto anche per l’ex ct della Nazionale, Gian Piero Ventura: “Non ho pensato a lui come persona popolare. Ma ci ho pensato come persona preparata per quanto riguarda lo sport, in particolare sui giovani“.

L’importanza delle periferie per la città

C’è un altro aspetto che secondo Damilano sarà fondamentale per Torino: “Le periferie sono un obbligo. Lo erano prima della pandemia, lo sono diventate ancora di più dopo. Al di là dei programmi, bisognerà fare qualcosa di effettivo nei loro confronti. Il nostro programma prevede l’integrazione delle periferie, che devono sentirsi coinvolte e partecipi della città. Il lavoro passa inevitabilmente da qui“.

La cosa bella, che sto dicendo già da un po’ di giorni, è che vedo negli occhi anche degli immigrati la voglia e la forza di partecipare alla ripartenza e alla ricostruzione della città di Torino“, ha concluso Damilano.


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