Crisi economica, Sanna Marin: “L’Ue resti unita e combatta”

Sanna Marin ha ricordato che "le nostre economie non sono separate l'una dall'altra e tutte risentono della recessione"

newsby Redazione13 Settembre 2022



Le conseguenze della guerra e della crisi del mercato energetico ci fanno vedere che la nostra economia in Europa è sottoposta a enormi pressioni, però sono aumentate anche le aspettative nei confronti dell’Unione. Il bilancio europeo dev’essere sufficiente per garantire la capacità dell’Unione di operare anche in caso di crisi. Un’Unione europea unita e funzionale dev’essere credibile anche all’esterno. Ciononostante, lo sviluppo della capacità funzionale non deve indebolire le regole comuni per l’economia“. Così la premier finlandese, Sanna Marin, durante il suo intervento in sessione plenaria a Strasburgo.

Sanna Marin: “Dobbiamo ricordare che le nostre economie non sono separate l’una dall’altra”

“Occorre tenere ben presente la divisione del lavoro tra l’Unione e gli Stati membri. La responsabilità della politica economica deve continuare ad appartenere agli stessi Stati, conformemente ai trattati. Allo stesso tempo, va ricordato che le nostre economie non sono separate l’una dall’altra e se uno Stato sprofonda in recessione, gli effetti diventano comuni“, ha aggiunto Sanna Marin.
La premier ha poi sottolineato l’importanza della “solidarietà fra gli Stati membri“, per una ripresa comune dell’Ue dalla crisi. “La regolamentazione finanziaria deve impedire agli Stati membri dell’Ue il sovraindebitamento. Questo quadro normativo deve tenere conto anche dell’impatto dei cicli economici sulle finanze pubbliche e deve consentire di muoverci verso delle politiche di bilancio dei conti“, ha concluso Sanna Marin.

Metsola: “Nessun giudizio per comportamenti fuori dall’ambito politico”


Roberta Metsola, la presidente del Parlamento europeo, e ha poi parlato del recente “scandalo” nel quale è stata coinvolta Marin. “Può essere difficile essere donna in politica e posso parlare a nome di tutto il Parlamento europeo. Non soltanto noi siamo dalla parte di Sanna, ma anche dalla parte di tutte coloro che sono in politica per i motivi giusti e non devono essere giudicate per comportamenti che vanno oltre l’ambito politico“, ha osservato.
Ad una giovane donna che vuole lanciarsi in politica direi ‘sei forte, sei capace, puoi cambiare il mondo, vai tranquilla’“, ha concluso Sanna Marin.


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