Coronavirus, De Luca: “Riprendere la movida? Vi siete bevuti il cervello”

"Riprenderemo con prudenza e senza cedere a pressioni", afferma il presidente della Regione Campania sulla fase due del Coronavirus. De Luca critica la gestione della trattativa con l’Ue: "Stiamo perdendo tempo, nessuno regala soldi"

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca
newsby Luca Leva24 Aprile 2020


Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, appare come di consuetudine nella sua settimanale diretta Facebook, nella quale mette in guardia tutti i cittadini campani sulla Fase Due dell’emergenza Coronavirus senza troppi giri di parole. “Il rigore nei comportamenti dovremo mantenerlo, così come il distanziamento sociale. Non torneremo a come eravamo tre mesi fa. Lo chiarisco perché qualcuno mi ha mandato una lettera dicendomi ‘così non possiamo riprendere la movida’. Ma tu sei scemo? C’è qualcuno che si è bevuto il cervello. Riprenderemo in un contesto di prudenza e di tutela rispetto ai pericoli di ripresa di contagio”, assicura De Luca, parlando di quello che succederà dopo la fine del lockdown per Coronavirus. “Se la situazione non sarà tranquilla non ascolteremo nessuna pressione: faremo quello che sarà necessario per tutelare la vita dei nostri familiari”.

De Luca sul rapporto con l’Ue per contrastare il Coronavirus: “I soldi non ce li regala nessuno”

Nella sua tradizionale diretta Facebook, De Luca esprime anche un’opinione su quello che sta succedendo in questi giorni in Unione Europea a proposito di come lottare contro la crisi economica causata dal Coronavirus.“Qualcuno in Italia ritiene che il nostro Paese possa e debba chiedere soldi a fondo perduto. Stiamo perdendo tempo, soldi non ne regala nessuno. Quello che può ottenere l’Italia è una linea di credito diluita negli anni e a tasso zero. In Italia il problema è la realtà demenziale della palude burocratica: se l’Unione Europea ci desse domani 500 miliardi a fondo perduto da spendere, in Italia non saremmo in grado di spenderli”.


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