Conte: “Mai autorizzato dal Governo la riapertura delle discoteche”

Il presidente del Consiglio scarica le responsabilità sulle Regioni e garantisce un intervento di sostegno finanziario per tutti gli operatori del settore. Sulle Regionali auspica un accordo tra Pd e 5 Stelle

Conte: “Mai autorizzato dal Governo la riapertura delle discoteche”
Conte: “Mai autorizzato dal Governo la riapertura delle discoteche”
newsby Lorenzo Grossi19 Agosto 2020


Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, interviene per la prima volta sul tema delle discoteche, a pochi giorni dalla chiusura imposta dal Governo. In un’intervista al Fatto Quotidiano il capo dell’esecutivo dichiara: “Il Governo non ha mai autorizzato l’apertura delle discoteche. Abbiamo sempre ritenuto impensabile che in una discoteca si possano mantenere distanze e indossare le mascherine. È chiaro che sono luoghi privilegiati di diffusione del contagio. Alcune Regioni, tuttavia, hanno voluto adottare protocolli sanitari ritenendoli compatibili con la riapertura delle discoteche”.

Conte spiega poi: “Abbiamo lasciato fare per alcuni giorni, ma quando abbiamo constatato che la curva epidemiologica rischiava di risalire siamo intervenuti e in Conferenza delle Regioni abbiamo, ancora una volta, dato tutti prova di grande collaborazione, convincendo anche i presidenti regionali più riluttanti a disporre la chiusura. Con l’occasione, abbiamo garantito un intervento di sostegno finanziario per tutti gli operatori del settore”, ha rivendicato Conte.

Conte e la sfida delle Regionali: “L’alleanza tra M5s e Pd è un’occasione da non sprecare”

Giuseppe Conte scende poi in campo con un appello diretto ai partiti di maggioranza affinché trovino in extremis un accordo per le elezioni regionali pugliesi e marchigiane. In Puglia e nelle Marche presentarsi divisi espone al rischio di sprecare una grande occasione. Una sinergia anche a livello territoriale può imprimere una forte spinta per realizzare le strategie del Green deal, dell’innovazione digitale, degli investimenti nelle infrastrutture, negli asili nido e nelle scuole”. Di fatto, quella di Conte è una richiesta al Movimento 5 Stelle perché supporti i candidati del Partito Democratico, che godono di consensi più ampi rispetto ai pentastellati.

Secondo il presidente del Consiglio, le urne “coincidono con un appuntamento storico per l’Italia. Stiamo elaborando un Recovery Plan, finanziato con ingenti fondi europei, che costituisce la più grande opportunità per le nuove generazioni dal secondo dopoguerra a oggi. Le Regioni saranno coinvolte in questi progetti e diventeranno anche dei centri di spesa. Ovviamente il Governo non farà distinzioni di colore politico nei confronti dei governi regionali. Ma le forze di maggioranza dovrebbero avere tutto l’interesse a competere al meglio per essere protagoniste in questa partita anche a livello regionale”.

“È comprensibile”, riconosce Conte rispondendo a una domanda sul presidente pugliese uscente, Michele Emiliano, sgradito ai 5 stelle locali, “che dopo anni vissuti politicamente gli uni contro gli altri armati, si accumulino contrasti e forse anche incomprensioni. Ma la politica impone di mettere sempre il bene dei cittadini al di sopra degli interessi di parte, affrontando le sfide con coraggio e generosità. Bisogna esprimere una visione strategica e guardare ai bisogni delle comunità locali non più con le lenti del passato, ma con il binocolo del futuro”.


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