Conte: “Inizio a pensare che vogliano fare fuori il M5S dal Governo”

Le parole del leader del M5S, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa a Roma per presentare la scuola di formazione del partito

newsby Vanessa Ciccarelli4 Maggio 2022



“Inizio a pensare che qualcuno voglia il Movimento 5 Stelle fuori dal Governo. Se così fosse, allora ce lo dicano chiaramente. Io chiedo rispetto per gli elettori che hanno votato il Movimento, per i giovani. Io non saprei di quale Draghi parlare: se il presidente che approva il Superbonus per le famiglie o quello che è andato a parlare male in Europa di questa misura che ha visto l’aumento del 6% del Pil. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa a Roma per presentare la scuola di formazione che partirà domani, giovedì 5 maggio. “Quello che si trascura quando si fanno demonizzazioni sul Superbonus sono il risparmio energetico e la cosiddetta transizione ecologica che verrebbe permessa grazie a questa misura. Vogliamo capirlo o no?”.

Conte: “Non si può pensare di porre la fiducia al Dl Aiuti”


“Il prezzario già esiste – prosegue Conte -. Ricordate che quando si introduce una misura nuova noi dobbiamo predisporci a quella che è la fase attuativa e porre degli aggiustamenti sul terreno. Siamo disponibili a farlo: il nostro unico obiettivo è il bene dei cittadini. Sul Dl Aiuti non si può assolutamente porre la fiducia, siamo noi che chiediamo rispetto e fiducia dai cittadini”.

“Caso Petrocelli, senatori M5S in Commissione Esteri si dimetteranno”


Quanto al caso di Vito Petrocelli, l’ex premier ha poi annunciato che “tutti i senatori del Movimento 5 Stelle si dimetteranno dalla Commissione Esteri del Senato. Sulle armi “Non chiediamo al Governo di riferire in Parlamento attraverso una lista di armi anche perché sono secretate. Chiediamo però un intervento serio e diplomatico: sono deluso e amareggiato dalle parole del presidente Mario Draghi al Consiglio europeo sul Superbonus”, ribadisce l’ex premier.

L’ultimatum al Pd: “Urge incontro, non corriamo in tutti i comuni insieme”


Alle elezioni amministrative non correremo insieme in tutti i comuni. Le battaglie per l’ambiente attraverso la transizione ecologica, l’aspirazione per la pace, la legalità e l’energia sono temi che nel tempo sono diventati sempre più nostri come battaglie e abbiamo l’asticella troppo alta – aggiunge Conte -. Credo che con il Partito democratico serva un costruttivo e lungo confronto”.

Conte: “Ius scholae? Atto di barbarie non accettarlo, come Ddl Zan”


“Siamo favorevoli a portare avanti sia il Ddl Zan che lo Ius scholae. Anzi, mi appello alle forze politiche di centrodestra: non approvare questa legge è una barbarie nei confronti di quei ragazzi che siedono allo stesso banco dei nostri figli. La scuola di formazione che si avvierà da domani non è un restyling del Movimento 5 Stelle, ma un momento di confronto e crescita – conclude Conte -. Inviteremo anche leader di altre forze politiche. Il corso prevede un ciclo iniziale di dieci lezioni che riprenderanno poi a settembre.


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