Carceri, Cartabia: “Protocolli per detenuti ci inorgogliscono”

"Anno difficile per il carcere ma serve prospettiva lunga", ha dichiarato la ministra della Giustizia. Ha poi parlato della "rinascita" del boschetto di Rogoredo, ora diventato un parco pubblico

newsby Antonio Lopopolo26 Luglio 2021



Nel corso di un intervento in Prefettura a Milano, Marta Cartabia, la ministra della Giustizia, ha parlato dei passi avanti compiuti dall’Italia nei confronti dell’amministrazione penitenziaria. “A oggi sono 130 sono i protocolli già firmati in tutta Italia con sperimentazioni notate a livello internazionale. Questo è l’autentico volto dell’amministrazione penitenziaria in cui vogliamo riconoscerci e di cui siamo tutti orgogliosi“.  “Sappiamo che la pandemia ha creato le condizioni per un anno particolarmente difficile per il carcere, ma non possiamo solamente inseguire le emergenze. Occorre progettare nel lungo termine, intervenire con una prospettiva lunga“. Cartabia ha firmato il protocollo d’intesa per l’impegno di detenuti del carcere di Opera nei lavori di cura e manutenzione dell’area verde di Rogoredo.

Droga, Cartabia: “Boschetto Rogoredo da degrado a bene comune”


La ministra Cartabia ha poi parlato della trasformazione del “boschetto della droga” di Rogoredo. “Era un’area tristemente famosa e nota come una delle più grandi piazze di spaccio e consumo in Italia e ora è stato trasformato in un parco. Da luogo di degrado è diventato un bene comune fruibile da tutta la comunità“. La ministra ha ricordato che un padre aveva definito il boschetto di Rogoredo “un limbo di spettri“. L’uomo aveva dovuto cercare suo figlio, allontanatosi da casa, tra “rovi di difficile accesso, punteggiati di siringhe, sporcizia e degrado“.


Tag: carceriMarta Cartabia