Arresto con manganellate, Daniele Vincini: “Erano tutte tecniche per ammorbidire il soggetto”

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Nelle ultime ore ha fatto parecchio discutere un video riguardante l’arresto di una donna transgender a Milano. Nel filmato è possibile vedere gli agenti accanirsi sulla donna anche dopo che quest’ultima, ormai inerme, è seduta a terra con le mani alzate. Per capire le dinamiche dei fatti abbiamo chiesto un commento a Daniele Vincini, dirigente del SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale). “Il filmato dà un certo tipo di impressione. Però devo dire che la transessuale non ha avuto giorni di prognosi e non ha avuto alcuna conseguenza. Erano tutte tecniche per ammorbidire, per arrivare poi ad ammanettarla. Perché il problema vero è che il soggetto fin dall’inizio non è stato collaborativo“.

Arresto con manganellate, Sala: “La formazione degli agenti è stata fatta”

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Anche Giuseppe Sala, il sindaco di Milano, ha commentato quanto è avvenuto. “La formazione degli agenti è stata fatta. Un agente sa che di fronte a situazioni particolari a rischio di volenza deve e può colpire con un distanziatore agli arti e non al corpo e alla testa. La formazione è stata fatta, dopodiché di fronte a casi del genere verranno presi provvedimenti“, ha dichiarato il primo cittadino a margine di un evento di commemorazione di Alberto Brasili. “Tutti possono osservare che poi in giro ci sono tante problematiche da dover gestire“, ha aggiunto.

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