Ucraina, Zelensky: “L’Aiea a Zaporizhzhia senza giornalisti indipendenti”

La missione dell'Aiea è entrata nell'impianto della centrale nucleare di Zaporizhzhia senza giornalisti indipendenti nonostante l'accordo con il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi

newsby Redazione2 Settembre 2022



La missione dell’Aiea è entrata nell’impianto della centrale nucleare di Zaporizhzhia senza giornalisti indipendenti nonostante l’accordo con il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo consueto video-collegamento. “Quando abbiamo incontrato Grossi e i membri della missione a Kiev, abbiamo convenuto che la missione sarebbe stata accompagnata da giornalisti dei media ucraini e internazionali. Giornalisti indipendenti, in modo che il mondo potesse vedere la verità. Sfortunatamente, questo non è stato fatto, anche se promesso“, ha aggiunto, accusando le forze russe di aver permesso soltanto l’ingresso dei loro “propagandisti“.

Ucraina: autorizzata partenza di altre 8 navi di alimenti

Nel frattempo, il centro di coordinamento di Istanbul ha autorizzato altre otto navi a lasciare l’Ucraina con un carico complessivo di circa 158mila tonnellate di alimenti. Lo fa sapere la Tass. Le navi cisterna per carichi secchi Nord Virgo e Fulmar S partiranno dal porto di Yuzhny diretti in Cina e Bulgaria con rispettivamente mais e panelli di semi di girasole. Il Mubariz Ibrahimov e lo Stella G partiranno da Odessa verso la Turchia e Israele con olio di semi di girasole e mais. La Katsuyama lascerà Chernomorsk con olio di girasole per l’India, la Mavka trasporterà olio di girasole in Romania, la Spring esporterà il grano in Turchia e la Ganga Star porterà la colza in Francia. Tutte queste navi partiranno oggi, compresa l’Afanasiy Matyushenko, che avrebbe dovuto lasciare Chernomorsk martedì ma ha rimandato la partenza, e lascerà ora il porto con un carico di grano destinato alla Turchia.

Finlandia taglia visti turistici per russi

E una dimostrazione di solidarietà con l’Ucraina è arrivata dalla Finlandia, che ha ridotto il numero di visti rilasciati ai cittadini russi a un decimo dell’importo normale. Una decisione che entra in vigore da oggi da parte del Paese dell’Unione Europea che condivide con la Russia il confine più lungo. “E’ importante dimostrare che, nello stesso momento in cui gli ucraini stanno soffrendo, il turismo non dovrebbe continuare come al solito“, ha affermato il ministro degli Esteri, Pekka Haavisto. Da oggi, dunque, la Finlandia consentirà ai russi di richiedere visti turistici solo una volta alla settimana e in sole quattro città: Mosca, San Pietroburgo, Murmansk e Petrozavodsk vicino al confine con la Finlandia.


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