Ucraina, l’Ue chiede una tregua. Mosca: “Solo con la resa” | Draghi prepara visita a Kiev

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, afferma che il Cremlino ha rifiutato la richiesta avanzata da Papa Francesco e dal Vaticano di una tregua in occasione della Pasqua ortodossa

newsby Redazione22 Aprile 2022



La Russia non ha intenzione di concedere alcuna tregua all’Ucraina in occasione della Pasqua ortodossa (che quest’anno si celebra il 24 aprile). Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino, ha spiegato che il Cremlino ha rifiutato la richiesta avanzata da Papa Francesco e dal Vaticano. “Ciò dimostra quanto i leader di questo Stato tengano in considerazione la fede cristiana”, ha osservato Zelensky. “Manteniamo comunque la nostra speranza. La speranza per la pace e che la vita vinca la morte”.


Mosca, dal canto suo, ha ribattuto che “la tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca”. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev. “La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal. Se questi segni saranno visibili, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk fermeranno le ostilità e garantiranno un’uscita sicura per raggiungere i corridoi umanitari”, ha aggiunto.

Ieri, giovedì 21 aprile, il presidente dell’Ucraina ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e alla Banca Mondiale l’immediata esclusione della Russia da tutte le istituzioni finanziarie internazionali. Nel corso di un collegamento video con il Fmi ha poi stimato che Kiev avrebbe bisogno di “7 miliardi di dollari al mese” per affrontare le “devastanti perdite economiche” subite dall’inizio del conflitto.

Ucraina, la situazione sul campo

L’amministrazione locale di Mariupol ha dichiarato che potrebbero esserci fino a 9.000 persone sepolte in una fossa comune a Manhush, centro poco distante dalla città portuale occupata dai russi. Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha ribadito su Telegram che “Mariupol è nostra! La città è presa definitivamente e completamente. L’edificio amministrativo dello stabilimento Azovstal è sotto controllo e tutto il territorio adiacente è stato sgomberato”, ha sottolineato. Kadyrov ha aggiunto che quel poco che resta dei nazionalisti ucraini “è stato bloccato sotto uno spesso strato di cemento e acciaio all’interno dell’impianto”. Ned Price, il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, ha espresso scetticismo nei confronti di queste dichiarazioni, definendole “l’ennesimo show di Putin”.


Svyatoslav Palamar, soldato del battaglione Azov, ha spiegato che “tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati“. Il militare ha sottolineato che i civili si trovavano in aree separate rispetto ai combattenti. Non è chiaro quanti fossero in totale.

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Gli ingressi ad alcuni bunker, ha spiegato, erano bloccati da lastre pesanti che solo grossi macchinari potrebbero spostare. “Restiamo in contatto con quei civili che si trovano nelle aree che non possiamo raggiungere. Sappiamo che là ci sono bambini piccoli anche di tre mesi”, ha aggiunto Palamar. L’esponente del battaglione Azov ha chiesto che ai civili venga fornito un passaggio sicuro per uscire dall’acciaieria, grazie all’intervento di un terzo Paese o di un organismo internazionale che faccia da garante per la loro sicurezza.

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Iryna Vereshchuk, la vicepremier ucraina, ha spiegato che “a causa del pericolo sui percorsi, oggi non ci saranno corridoi umanitari”. Si è poi rivolta a tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione, invitandoli ad avere pazienza. La milizia popolare della Repubblica di Donetsk ha issato la bandiera della Dpr sulla torre della TV, che è il punto più alto della città di Mariupol.


Secondo quando riferito dal Kyiv Independent, l’esercito russo avrebbe colpito un ospedale traumatologico nel distretto di Donetsk. Il giornale cita Pavlo Kyrylenko, il governatore dell’oblast’. L’attacco avrebbe provocato fiamme e distruzione sia nel nosocomio sia negli edifici residenziali vicini, ha spiegato, precisando che non è ancora stato indicato se ci sono vittime.


L’avvertimento di Joe Biden

Joe Biden, il presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato che l’omologo russo Vladimir Putin si è sbagliato. “Quando è stato eletto pensava che avrebbe distrutto agevolmente la Nato e invece ha ottenuto proprio ciò che non voleva”. Il riferimento è alla futura unione della Finlandia e della Svezia all’Alleanza Atlantica. “Putin scommette che l’Occidente si dividerà. Ancora una volta, gli dimostreremo che si sbagliava”, ha aggiunto Biden. Il presidente ha poi definito la battaglia di Kiev “una vittoria storica per gli ucraini”, ottenuta anche grazie all’aiuto degli Stati Uniti e dei loro alleati.

Gli Stati Uniti hanno reso noto di star collaborando con Irina Venediktova, la procuratrice generale ucraina, per indagare sui crimini di guerra commessi da Mosca. Per quanto riguarda l’esclusione degli atleti russi e bielorussi da Wilmbledon, Andrey Rublev, il numero otto al mondo, ha parlato di un “atto discriminatorio”. Per la Federtennis bielorussa la decisione degli organizzatori non fa che “incitare all’odio e all’intolleranza”.

Ucraina, abbattuti due elicotteri russi


Il 21 aprile i paracadutisti ucraini hanno abbattuto un elicottero russo con uno Stinger (missile terra-aria spalleggiabile). I marines hanno distrutto anche un secondo velivolo “Le forze armate ucraine sono forti, sia a terra che in aria“. Queste le parole nel post che accompagna il video pubblicato sul profilo Twitter ufficiale della Difesa ucraina: nelle immagini si vedono i momenti delle esplosioni degli elicotteri distrutti.


Altre immagini – pubblicate sul canale Telegram Energoatom – mostrano invece i missili russi che sorvolano la centrale nucleare vicino a Mykolaiv. Il video si riferisce all’attacco dell’esercito di Mosca del 16 aprile scorso.

Michel a Putin: “Aprire i corridoi umanitari”

Dopo un colloquio telefonico con Putin, Charles Michel, il presidente del Consiglio Ue, ha scritto su Twitter di aver chiesto “l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa“. Michel ha chiarito al presidente russo che l’Unione europea è unita nel suo sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina. Ha anche “dettagliato i costi delle sanzioni europee per Mosca” e chiesto a Putin “di avere un maniera urgente un contatto diretto con Zelensky“.

Secondo quanto confermano fonti di Palazzo Chigi, nel frattempo, il premier italiano Mario Draghi starebbe valutando l’ipotesi di un viaggio a Kiev per incontrare Zelensky. Draghi, attualmente positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve, seguirebbe così le orme di altri leader europei che sono stati in Ucraina in queste settimane. Al momento, comunque, non ci sarebbe nulla di pianificato, ma con ogni probabilità il viaggio potrebbe avvenire prima di quello negli Usa in programma per metà maggio.


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