Ucraina, la Cina censura il discorso del presidente paralimpico contro la guerra

L’interprete ha edulcorato le parole di Andrew Parsons, rendendo meno evidente la sua condanna all’invasione russa

Paralimpiadi invernali Pechino 2022
Foto | Olympics.com
newsby Alessandro Bolzani7 Marzo 2022


Nel corso della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) Andrew Parsons ha esplicitamente condannato la scelta della Russia di invadere l’Ucraina. “Provo orrore per ciò che sta avvenendo nel mondo in questo momento”, ha dichiarato. La condanna è arrivata durante un discorso tenuto di fronte al presidente Xi Jinping e altre autorità cinesi. “Il 21esimo secolo dovrebbe essere un periodo di dialogo e diplomazia, non di guerra e odio”. Parole inequivocabili, che l’interprete cinese ha preferito edulcorare. “Parsons dichiara che l’IPC spera in un mondo migliore e più inclusivo, senza discriminazioni, odio e ignoranza”.

Parsons ha dichiarato anche che le Nazioni Unite hanno approvato la Tregua Olimpica, che prevede l’interruzione di tutte le ostilità durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi. Ancora una volta l’interprete ha alterato le sue parole, limitandosi a dire che il presidente dell’IPC si augura che tutti gli atleti possano competere in maniera amichevole e mostrare i lati migliori dell’umanità attraverso lo sport.

L’IPC chiede spiegazioni alla Cina

Il discorso di Parsons si è allontanato dalle linee guida dell’IPC, che prevedono di evitare di parlare di politica durante i giochi. Tuttavia, nelle ultime settimane anche lo steso Comitato ha fatto sentire con maggiore frequenza la sua voce su quanto sta avvenendo in Ucraina. Per esempio, la scorsa settimana ha escluso gli atleti russi e bielorussi dalle Paralimpiadi. Ora l’IPC ha anche chiesto delle spiegazioni alla CCTV, l’emittente televisiva cinese che ha trasmesso il discorso, sulla censura.

Dall’inizio della guerra in Ucraina, la Cina non ha mai condannato le azioni del governo russo, ma non le ha neanche appoggiate in modo esplicito. Sembra aver scelto la strada della neutralità. Lo scorso giovedì il Paese si è astenuto da una votazione delle Nazioni Unite volta a condannare l’invasione dell’Ucraina. Risale alla scorsa settimana anche l’incontro tra Wang Yi, il ministro degli Esteri cinese, e il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba, dal quale è emersa la speranza che la Russia e l’Ucraina possano trovare una soluzione diplomatica al conflitto.


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