Ucraina, le promesse di Ue e von der Leyen | Biden: “Avvertimmo Zelensky su Russia”

La cronaca del 108esimo giorno di guerra in Ucraina, tra scontri sul campo e sforzi diplomatici: tutti gli aggiornamenti

Joe Biden a colloquio con esponenti dell'esercito Usa
Foto | Pixabay | Dwinslow3
newsby Alessandro Bolzani11 Giugno 2022


L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia non è stata un fulmine a ciel sereno. Nei mesi precedenti c’erano state parecchie avvisaglie di quel che sarebbe successo e l’intelligence degli Stati Uniti aveva più volte tentato di mettere in guardia Kiev verso la minaccia imminente. Oggi, a distanza di 108 giorni dall’inizio della guerra, Joe Biden, il presidente degli Usa, racconta di come Volodymyr Zelensky, il suo omologo ucraino, non volle ascoltare i suoi avvertimenti. “In molti ritenevano che stessi esagerando, ma le mie dichiarazioni erano supportate dalle informazioni raccolte”, spiega l’inquilino della Casa Bianca. “Non c’era alcun dubbio sul fatto che prima o poi Vladimir Putin avrebbe superato la frontiera. Zelensky non volle ascoltare l’avvertimento, così come molte altre persone. Ne capisco il motivo, ma alla fine Putin l’ha fatto davvero”.

Ucraina: il dialogo in corso con l’Unione europea


Intanto si accelerano le operazioni per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea. A prometterlo è Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Kiev. “Vi aiuteremo a rinascere dalle ceneri, offrendo una lunga esperienza come gestire queste situazioni – ha affermato –. Il processo dovrà comunque essere completamente gestito da voi“. “Questo per l’Europa è un momento decisivo. Quello in cui si stabilirà se davvero ci sarà un’unità ora e in futuro. La Russia vuole spaccamenti e indebolimenti. Noi abbiamo già sacrificato migliaia di vite, mantenendo però stabili le istituzioni statali. Sono grato all’Europa per le sanzioni, serve però un settimo pacchetto“, ha risposto Zelensky.

Ho fatto visita ai soldati che si stanno riprendendo in un ospedale di Kiev. Nonostante le ferite, il loro spirito è indistruttibile. La loro determinazione, intatta. Sono tempi duri per l’Ucraina. L’Europa è al suo fianco“. Scrive queste parole la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sul suo profilo Twitter ufficiale, su cui ha condiviso un breve video della sua tappa in un ospedale di Kiev, dove ha fatto visita ai soldati ucraini feriti.

Ucraina, la situazione nel Donbass

Proseguono gli scontri nel Donbass, dove città come Severodonetsk e Lysychansksono ancora in piedi”. Ciononostante, l’Ucraina sta perdendo la prima linea contro la Russia per mancanza di armi. Lo comunica l’intelligence ucraina, che rilancia l’appello agli occidentali per fornire le armi necessarie a Kiev per respingere l’invasione. Secondo quanto dichiarato da Zelensky, gli alleati dell’Ucraina rispondono sempre più lentamente e con minor generosità a questa richiesta. “Mosca vuole distruggere ogni città nel Donbass, ma noi faremo di tutto per fermare i russi fin quando ci sarà l’artiglieria de nostri partner occidentali”, ha spiegato il presidente ucraino.


Il sindaco di Mariupol: “Almeno 22mila cittadini hanno perso la vita”

Situazione sempre più difficile a Mariupol: il sindaco Vadym Boychenko parla di edifici abbattuti dai russi con all’interno ancora cadaveri, che finiscono in discarica tra le macerie. Il primo cittadino, fuggito da Mariupol verso il territorio controllato dall’Ucraina, ha spiegato che in un primo momento “gli occupanti hanno coinvolto i residenti di Mariupol nello smantellare con cura le macerie”, ma quando poi hanno visto il numero effettivo di corpi che venivano trovati hanno immediatamente fatto allontanare i residenti locali. “Il numero reale di cadaveri sotto le macerie delle case distrutte è spaventoso”, ha spiegato il sindaco su Telegram. “Tra le 50 e le 100 persone sono state uccise in quasi tutti gli edifici distrutti e 1.300 palazzi sono stati abbattuti”. Poiché la demolizione degli edifici è stata effettuata indiscriminatamente, i corpi dei residenti di Mariupol uccisi nei combattimenti sono stati portati in discarica insieme alle macerie. Il comune di Mariupol ritiene che almeno 22.000 residenti della città ucraina siano stati uccisi durante i primi tre mesi di guerra. “Purtroppo il numero reale delle persone uccise potrebbe essere molto più alto di quanto riportato”, ha affermato Boychenko.

 


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