Trump, il weekend più difficile: tutti i problemi, dallo staff a Melania

Trump continua a non ammettere la vittoria di Joe Biden, Twitter lo corregge, il suo entourage è in fibrillazione e la conferenza stampa flop degli avvocati ha fatto il resto

Donald Trump
Donald Trump
newsby Marco Enzo Venturini9 Novembre 2020


Il weekend più duro, con il risveglio del lunedì che rischia di ripresentargli la sua battaglia contro i mulini a vento come quello che inevitabilmente è: un’impresa donchisciottesca. Donald Trump si appresta a iniziare la sua prima settimana da presidente degli Stati Uniti uscente, e se possibile dalla fatidica partita di golf di sabato (interrotta dall’annuncio della vittoria di Joe Biden) tutto ciò che poteva andare male è andato peggio.

Trump: l’imbarazzo dell’entourage, la confusione dell’elettorato

Il suo ostinato non riconoscere la vittoria dell’avversario (che progressivamente è diventato rivale fino ad assumere distintamente le sembianze del nemico) sta creando imbarazzi crescenti anche negli ambienti conservatori statunitensi. La ‘Cnn’ riferisce che perfino Jared Kushner, che di Trump è consigliere oltre che genero, si sta spendendo per cercare di convincerlo a più miti consigli. Missione intrapresa anche da un altro volto simbolo dei repubblicani come l’ex presidente Bush. Al momento però appare tutto inutile. E il popolo americano, in particolare quello delle campagne, le periferie, le zone rurali, è sempre più confuso. E appare pronto a esplodere.

Trump infatti non si arrende e ha ripreso a denunciare su Twitter i presunti brogli. Invariato lo schema: isolare alcuni brevi interventi su ‘FOX News’, in cui più o meno oscuri esponenti repubblicani sostengono la sua tesi, e rilanciarli su Twitter. Con il social network che, implacabilmente, inserisce in ogni suo singolo post l’avviso “Questa dichiarazione su una frode elettorale è contestata“. A sottolineare la non veridicità di tale insinuazione (o quantomeno l’assenza di prove a sostegno della tesi).

Da Melania alla conferenza stampa in un cortile di periferia: quanti guai

Ma non è tutto, perché anche intorno a Trump sembra essersi rotto qualcosa. A partire dalla conferenza stampa in cui Rudolph Giuliani e il suo pool di avvocati avrebbero dovuto annunciare la battaglia legale pronta a partire. Inizialmente prevista all’interno del “Four Season“, un albergo a 5 stelle di Philadelphia, si è in realtà tenuta nel parcheggio del “Four Seasons Total Landscaping“. Ossia una ditta di giardinaggio, a 15 km dal centro della città della Pennsylvania. E le inevitabili ironie si sono arrestate solo di fronte allo sgomento dei giornalisti presenti, stipati in un cortile desolato e circondato da un servizio di pompe funebri e una libreria per adulti.

Infine c’è anche una “grana Melania“. Omarosa Maigault Newman, ex assistente di Trump, afferma che la futura ex First Lady stia solo aspettando il cambio di guardia alla Casa Bianca per divorziare dal marito. “Sta contando i minuti che mancano alla fine del suo mandato. E non lo farà mentre è ancora in carica, o lui gliela farebbe pagare“, afferma l’autrice di ‘Unhinged’, libro che svela retroscena sul matrimonio della coppia. E ulteriore riprova del fatto che il mondo del tycoon gli sta lentamente ma inesorabilmente crollando addosso.


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