Taiwan nel terrore: “È guerra con la Cina” | Poi la tv si scusa: “Errore nostro”

Di prima mattina un notiziario della tv nazionale lancia notizie apocalittiche alla popolazione di Taiwan: solo dopo tre ore la spiegazione

Taiwan, uno scorcio di Taipei
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newsby Marco Enzo Venturini20 Aprile 2022


Tre ore di panico vero e proprio, con la prospettiva dello scoppio di una nuova guerra che avrebbe generato dolore e morte, ma anche sconvolto ulteriormente il già delicatissimo equilibrio geopolitico mondiale. Questa l’orribile sensazione che hanno provato al loro risveglio i cittadini di Taiwan. E invece, per fortuna, si trattava solo di un terribile quanto grossolano errore della tv locale.

L’allarme generale, presto tramutatosi in autentico sgomento, è scattato intorno alle 7 del mattino ora locale. Il canale tv CTS (“Chinese Television System“) ha infatti parlato di “un missile guidato dai comunisti della Cina” su New Taipei City. La conseguenza sarebbero state l’esplosione di navi, il danneggiamento di strutture e l’incendio della principale stazione dei treni. Nulla di tutto ciò, però, era vero. Ecco dunque che cosa è realmente avvenuto.

Taiwan e Cina: una tensione reale, una guerra inesistente

Bisogna ricordare che il clima tra i due Paesi è effettivamente molto teso. A fine dicembre Ma Xiaoguang, portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan, aveva parlato di una Cina pronta ad adottare “misure drastiche” in presenza di eventuali passi verso l’indipendenza dalla Repubblica Popolare. Dopo che la Russia invase l’Ucraina, quindi, il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, parlò di una situazione profondamente diversa. “Taiwan non è l’Ucraina ed è sempre stata una parte inalienabile del territorio cinese“, era la sua lettura.

Bandiera della Cina sventola a Shanghai
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Ciò però non toglie che il notiziario targato CTS abbia mandato in onda nelle case di Taiwan notizie cataclismatiche non corrispondenti alla verità. Tra esse spiccano i sottopancia “New Taipei City colpita da missili delle forze di terra dell’Esercito di liberazione del popolo“, “Nave esplode nel porto di Taipei, distrutte imbarcazioni” e soprattutto “Il Partito comunista cinese muove guerra, la presidente dichiara lo stato d’emergenza“. La cittadinanza ha quindi tempestato l’emittente di messaggi, fino alla spiegazione. Che ha riportato la calma, ma solo dopo diverse ore.

Solo alle 10 del mattino, infatti, una popolarissima conduttrice dell’emittente è apparsa in diretta per spiegare cosa stesse succedendo. “Cittadini, non andate nel panico. Questa comunicazione serve a chiarire la situazione e a porgervi le nostre scuse“, ha affermato la giornalista. Che ha quindi illustrato alla popolazione di Taiwan che ciò a cui avevano assistito era un’esercitazione congiunta con i Vigili del Fuoco, per capire come agire in caso di terribili emergenze. Il tutto, però, non sarebbe dovuto andare in onda.

Vista dall'alto di Taipei, a Taiwan
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Taiwan ha quindi appreso di una guerra con la Cina che in realtà non è mai scattata. La tv nazionale è caduta in un terribile errore tecnico (che peraltro ha compreso anche messaggi del tenore di “Potente terremoto di magnitudo 7 si verifica a Taishan“, “Terremoto blocca centrale nucleare” o “Aereo precipita nel fiume Keelung e si spezza in due, molti viaggiatori in trappola“). Huang De-ching, commissario dei Vigili del fuoco di New Taipei City, ha confermato il tutto. “Era un’esercitazione per la mobilitazione della difesa nazionale in prevenzione di disastri“, ha spiegato a ‘Bloomberg’. Il terrore generale, però, è stato autentico.


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