Libia, il premier Dbeibah propone a Draghi di “collaborare sui migranti”

“Aspiriamo a sviluppare la nostra relazione privilegiata con la vicina Italia, con la quale condividiamo molte sfide, tra cui la gestione e l’organizzazione della migrazione”

Abdul Hamid Dbeibah
Abdul Hamid Dbeibah
newsby Alessandro Bolzani21 Febbraio 2021


Abdul Hamid Dbeibah, il nuovo primo ministro ad interim della Libia, si è congratulato con Mario Draghi per l’inizio del suo governo. Ha auspicato, inoltre, uno sviluppo delle relazioni con l’Italia, soprattutto nella gestione delle migrazioni e nell’economia. “Aspiriamo a sviluppare la nostra relazione privilegiata con la vicina Italia, con la quale condividiamo molte sfide, tra cui la gestione e l’organizzazione della migrazione”. Con l’Italia “abbiamo molte opportunità di integrazione economica”.

L’elezione di Dbeibah

Ci felicitiamo con Draghi per aver preso il posto di capo del Governo. Gli auguriamo successo nella sua missione”, ha aggiunto Dbeibah. Il primo ministro è stato eletto il 5 febbraio scorso dal Forum di dialogo politico libico promosso dall’Onu per dare un governo transitorio alla Libia con cui portare il Paese alle elezioni a dicembre.
Dbeibah prenderà il posto del dimissionario Fayez al-Sarraj finora capo del Governo di accordo nazionale. Prima però dovrà otterrà la fiducia del parlamento libico o almeno del Forum di dialogo politico.

L’incontro con Jan Kubis

Come riportato dal sito Lybia Herald, il nuovo inviato delle Nazioni Unite in Libia, Jan Kubis, ha incontrato a Tripoli il premier designato Abdul Hamed Dbeibah. L’inviato dell’Onu si è detto incoraggiato dall’intenzione del premier designato di dare vita a un governo rappresentativo ed inclusivo. Ha lodato, inoltre, il suo impegno ad assegnare il 30% dei posti di governo a donne e giovani. Dbeibah ha apprezzato gli sforzi messi in atto dall’Onu per riunire i libici e rimettere la Libia su un cammino che porti alla pace, all’unità, alla stabilità e alla prosperità. Ieri, sabato 20 febbraio, Kubis è stato ricevuto a Bengasi dal generale Khalifa Haftar, al quale ha sottolineato la necessità che “tutte le parti libiche si impegnino e facilitino lo svolgimento delle elezioni previste per il 24 dicembre”.


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