Le misteriose armi usate dai russi in Ucraina

Fin dall’inizio del conflitto la contraerea ucraina fatica ad intercettare i missili russi perché l’esercito di Mosca utilizza delle munizioni particolari: ecco come funzionano

Armi Russia guerra Ucraina
Foto Twitter | Hanna Liubakova
newsby Alessandro Boldrini15 Marzo 2022


Dall’inizio dell’invasione, la contraerea ucraina sta riscontrando delle difficoltà a intercettare i missili lanciati dall’esercito russo. Missili che spesso finiscono per colpire obiettivi civili, seminando morte e distruzione nelle aree residenziali di numerose città ucraine.

Ne sono un triste esempio le immagini che ci giungono da Kiev e Kharkiv in queste ore. Ma anche da Mariupol,  centro dell’oblast’ di Donec’k, di fatto rasa al suolo dai bombardamenti dell’esercito di Mosca. Dall’inizio del conflitto a Mariupol si contano oltre 2.500 vittime fra la popolazione civile. In molti in queste ore si stanno interrogando sul perché i radar ucraini stiano riscontrando tutte queste difficoltà a bloccare i razzi russi. E se lo è chiesto anche l’intelligence americana, che ha documentato l’utilizzo di una misteriosa “munizione”: vediamo di cosa si tratta.

Ucraina, esche anti-radar sui missili russi

Come riporta il New York Times, la Russia avrebbe equipaggiato i suoi missili balistici a corto raggio Iskander-M con delle “esche” che li rendono di fatto invisibili alla contraerea ucraina. I razzi russi, quando avvertono di essere nel mirino dei sistemi di difesa aerea, rilascerebbero infatti dei dispositivi ingannevoli in grado di “confondere” i radar.

Armi Russia guerra Ucraina
Foto Wikimedia Commons | Nickel nitride

Questa, dunque, secondo una fonte anonima dell’intelligence americana potrebbe essere una valida spiegazione delle difficoltà della difesa ucraina a intercettare gli Iskander russi. Questi missili, si legge in alcuni documenti del governo statunitense, sarebbero in grado di colpire con estrema precisione obiettivi posti fino a 200 miglia di distanza.

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Il tasso di “successo” aumenterebbe inoltre grazie ai diversivi con cui sarebbero equipaggiati, che ne impediscono l’abbattimento. Queste “esche” sarebbero infatti in grado di produrre segnali elettrici e radio capaci di confondere i sistemi radar nemici e conterrebbero fonti di calore che attraggono i missili in arrivo.

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Secondo il funzionario dell’intelligence Usa, questi dispositivi sarebbero simili a quelli usati dall’Urss nel corso della Guerra fredda. Già negli anni ’70, infatti, le testate nucleari erano accompagnate da strumenti diversivi in grado di aggirare i sistemi antimissile. Ma il loro utilizzo su razzi convenzionali come gli Iskander-M in Ucraina non erano mai stato documentato prima d’ora.

Armi Russia guerra Ucraina
Foto Wikimedia Commons | Stanislav Kozlovskiy

Un equipaggiamento che ha sorpreso perfino degli esperti, fra cui Richard Stevens, che ha lavorato per 22 anni nell’esercito britannico come addetto alla bonifica degli ordigni esplosivi; più altri dieci come artificiere civile nel Sud dell’Iraq e in Africa. Stevens, intervistato dal quotidiano americano, ha detto di aver visto nella sua carriera “molte munizioni cinesi e russe, ma non ho mai visto una cosa del genere.


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