Ucraina, la storia dei 13 soldati che hanno sfidato la corazzata russa

Le guardie di frontiera dell’Isola dei Serpenti catturate dopo aver rifiutato la resa: “Fottetevi russi”. Chiesto il loro rilascio a Mosca

Nave da guerra Russia Ucraina
Foto Wikimedia Commons | George Chernilevsky
newsby Alessandro Boldrini1 Marzo 2022


Tredici guardie di frontiera ucraine sono state catturate nell’eroico tentativo di difendere un piccolo atollo del Mar Nero, Zmiinyi, comunemente noto come Isola dei Serpenti. In un primo momento era circolata la notizia che i soldati fossero morti, in quanto la marina militare ucraina aveva perso ogni contatto con l’isola.

Tanto che il presidente Volodymyr Zelensky aveva anche annunciato che i militari sarebbero stati insigniti del titolo di ‘Eroi dell’Ucraina’. A rendere noto che le guardie di frontiera sono ancora vive è stata però la stessa marina militare, che ha chiesto alla Russia il loro rilascio.

Ucraina, i 13 soldati che hanno sfidato una corazzata russa

Come dimostra una registrazione audio comparsa su YouTube, i 13 soldati ucraini sono diventati prigionieri dopo il bombardamento dell’isola da parte di una corazzata inviata da Mosca. Ma non senza aver prima provato a rispondere al fuoco e aver sfidato apertamente l’esercito russo.

Lo certificano le parole contenute in quello che sembra l’ultimo messaggio radio registrato dalla corazzata russa. “Questa è una nave da guerra militare russa. Deponete le armi e arrendetevi per evitare spargimenti di sangue e vittime inutili”, è l’avvertimento dei russi.

Degna di nota è, però, la replica di un soldato ucraino: “Nave da guerra russa, fottiti”. Risposta che ha scatenato il bombardamento di artiglieria e un attacco aereo sull’Isola dei Serpenti che ha portato alla cattura di tutte e 13 le guardie di frontiera, che si sono dovute arrendere a causa della scarsità di munizioni.

La storia (e l’importanza strategica) dell’Isola dei Serpenti

Ma perché il Cremlino ha voluto prendere il controllo di questo piccolo isolotto nel Mar Nero? Chiamata dagli antichi Greci ‘Isola di Achille’ per la presenza di un tempio a lui dedicato, storicamente è sempre stata oggetto di contesa fra la Romania e l’Ucraina per la sua importanza strategica.

Situata a circa 45 km a Sud dalla costa ucraina e romena, è infatti ricca di giacimenti di petrolio e gas naturale, scoperti negli anni ’80. Con una pronuncia del 3 febbraio 2009, è stata la Corte internazionale dell’Aia a risolvere la disputa in favore di Kiev.

Da allora il territorio dell’Isola dei Serpenti rientra del distretto di Kilija, nell’oblast’ di Odessa. La sua popolazione, fino alla conquista russa, era composta unicamente dagli addetti al faro, dalle guardie di frontiera ucraine e da alcuni scienziati.


Tag: Isola dei SerpentiMar NeroRussiaUcrainaVolodymyr Zelensky